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Centro Emmaus: agenzia contro l’emergenza povertà Società

Aperto dal 1995, il Centro ha offerto un pasto caldo a chiunque ne avesse bisogno negli ultimi diciotto anni, ma da qualche tempo a questa parte ha visto crescere notevolmente le utenze: “I pasti distribuiti sono aumentati di 2000 unità dal 2009”, spiega Ettore Taddei, referente di Emmaus e volontario della Misericordia da quasi quarant’anni.

Un momento storico preda della crisi economica che ha mutato completamente il mondo delle mense popolari, ieri viste come meta della parte di mondo disagiata, straniera, emarginata, disadattata e oggi frequentate invece anche da tutti gli altri: ex impiegati, pensionati, insegnanti, laureati, cassintegrati. Anche qui a Empoli, nel piccolo paese di provincia, gli emarginati sono diventati quelli che un tempo passavano da lì davanti e guardavano gli altri fare la fila per un pasto caldo.
Dal lunedì al sabato, grazie al contributo di oltre trenta volontari, il centro Emmaus distribuisce colazione, pasti e assistenza a una media di quaranta persone al giorno, più una ventina di pasti portati a domicilio alle persone anziane e sole e circa venticinque pacchi spesa contenenti pasta, pomodoro, fagioli in scatola per le famiglie meno abbienti.

Non solo alimenti: il Centro Emmaus distribuisce gratuitamente capi d’abbigliamento e dà anche la possibilità di usufruire della doccia, oltre al servizio di lavaggio e stiraggio degli abiti. “I cibi che utilizziamo nella mensa ci vengono forniti in parte dal Banco Alimentare e dalle Coop attraverso l’associazione ReSo, che si occupa del recupero solidale degli alimenti – spiega Ettore Taddei. Oltre a questi servizi disponiamo anche della casa albergo Emmaus, dove abbiamo ventiquattro posti letto. Anche qui siamo sempre al completo”.

Il Centro Emmaus di Empoli, per la varietà di servizi che offre, tutti completamente gratuiti, assiste migliaia di persone ogni anno appartenenti a ogni nazionalità ed estrazione sociale; proprio per questo sembra assomigliare sempre più a uno specchio in miniatura dell’Italia di oggi che, in preda all’emergenza sociale ed economica, si rivolge in misura costantemente maggiore alle strutture di sostentamento. Oltre all’aumento del numero dei pasti distribuiti, infatti, è cambiato nel Centro Emmaus soprattutto il target di persone che si rivolgono a questo servizio: “Qui è cambiata molto l’utenza che si rivolge a noi– spiega Ettore Taddei- la maggior parte delle persone che vengono qui adesso sono italiani, sia nella distribuzione del pacco spesa che nei pasti alla mensa.”

È quello, cioè, che l’Istat fotografa come l’attuale situazione italiana: nel rapporto del 2012 dal titolo “Noi Italia” si riporta che le famiglie in condizioni di povertà relativa sono 8,2 milioni mentre la povertà assoluta ne coinvolge più di tre milioni. Sono invece tredici milioni e mezzo gli individui che vivono in situazioni di disagio economico in Italia, diciassette ogni cento famiglie per quanto riguarda la Toscana.
Grave disagio sociale ed economico diventato palese anche nella mensa popolare di provincia, in uno di quei paesi come Empoli nel quale, ancora, tutti conoscono tutti: “Noi iniziammo le nostre attività assistendo gli extracomunitari, esclusivamente extracomunitari – conclude Ettore Taddei – e ora su quaranta persone a tavola qui circa trenta sono italiani.”

Grazia D’Onofrio

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