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Centro vaccini al Mandella forum, a San Valentino debutta AstraZeneca Breaking news, Cronaca

Firenze – Visita all’hub più grande di tutta l’Asl Toscana centro del governatore Eugenio Giani e del sindaco di Firenze Dario Nardella, alla vigilia del debutto (si comincerà domenica 14 febbraio) del nuovo vaccino AstraZeneca, che darà il via a una terza fase della vaccinazione, ovvero, come dice il sindaco Nardella al Palamandela  “tutti gli adulti appartenenti a determinate categorie professionali che per questo sono più esposti rispetto ad altri al rischio contagio”, personale scolastico e forze dell’ordine in primis. Insieme, parte la vaccinazione degli over 80 attraverso i medici di famiglia.

“Abbiamo un piano molto preciso, insieme alla Regione e all’Asl – dice Nardella –  perché venga attrezzato questo hub in modo da potere arrivare, a regime, a vaccinare fino a 2.400 persone al giorno, dal momento che gli obiettivi dell’Asl Toscana Centro sono quelli di completare ogni giorno 7mila vaccinazioni. Con questo ritmo, possiamo arrivare, secondo gli obiettivi fissati dal Commissario Arcuti, alla vaccinazione totale per quanto riguarda questa zona entro la fine dell’anno”.

“Non siamo ancora alla vaccinazione di massa – dice Eugenio Giani – si comincia a vaccinare gli ultra ottantenni, con i medici di famiglia. In parallelo, abbiamo una serie di categorie in prima linea, insegnanti e forze dellordine sotto i 55 anni, che cominceranno a venire nei luoghi individuati. Il luogo dove ci troviamo per quanto riguarda Firenze, i 13 hub individuati nella Regione, fino ad arrivare ad avere 305 punti di vaccinazione (marzo-aprile) regionali, quando davvero si potrà parlare di vaccinazione di massa”. Obiettivo, dice il presidente Giani, giungere a settembre all’ immunità di gregge

Dunque, lo start verrà schiacciato domenica 14 febbraio, giorno di San Valentino, quando la Toscana avvierà la somministrazione del nuovo vaccino AstraZeneca, coinvolgendo le categorie prioritarie con soggetti tra i 18 e i 55 anni, come previsto dal Piano nazionale.

Il giorno successivo, a partire da lunedì 15 febbraio, prenderà il via, invece, la nuova fase della campagna, dedicata agli ultra ottantenni, ai quali saranno somministrati i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna. Una strategia di vaccinazione, questa, che si svolgerà in contemporanea e in modo parallelo, utilizzando tutti i vaccini al momento disponibili. Con la vaccinazione degli over 80 si avvia a completamento, dunque, la cosiddetta fase 1, che fino a oggi ha riguardato gli operatori sanitari e socio-sanitari, e il personale e gli ospiti delle rsa.

Per gli over 80, che in Toscana sono 317 mila, la prenotazione e la somministrazione del vaccino saranno a cura dei medici di medicina generale, che seguiranno direttamente i propri assistiti. Questa soluzione, che garantisce capillarità, prossimità e controllo della filiera, è stata resa possibile grazie a un accordo con i medici di medicina generale e le farmacie, pubbliche e private.

Le prime forniture del vaccino AstraZeneca, attese nel mese di febbraio, saranno dedicate – come detto – alle persone tra i 18 e i 55 anni, che rientrano nelle categorie indicate dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, durante la Conferenza Stato-Regioni dello scorso 3 febbraio: i lavoratori dei servizi essenziali, personale scolastico e universitario docente e non docente; forze armate, polizia di stato, guardia di finanza, capitaneria di porto, vigili del fuoco, polizia municipale; polizia penitenziaria, personale carcerario, detenuti; personale addetto ai luoghi di comunità (civili, religiosi…).

Per le persone tra i 18 e i 55 anni la prenotazione sarà disponibile sul portale regionale dove è possibile scegliere data, ora e luogo per la vaccinazione in uno dei 49 punti vaccinali, attivati in tutta la Toscana a partire dal 14 febbraio 2021, come da elenco pubblicato su https://www.regione.toscana.it/-/dove-vaccinarsi. Successivamente ne saranno attivati altri 7 per un totale complessivo di 56 punti vaccinali.

Queste categorie, che il Piano nazionale ha incluso nella fase 3, saranno coinvolte prima di quelle indicate nella fase 2, a causa delle caratteristiche dei vaccini a oggi disponibili: le categorie, indicate nella fase 2, richiedono infatti i vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, come per la fase 1.

 

 

 

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