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Cgil: almeno 75 casi di Covid-positivi nelle Rsa fiorentine Cronaca

Firenze – Nelle Rsa e Rsd, le residenze per anziani e per disabili sul territorio, risultano già almeno 75 casi positivi al coronavirus in 9 strutture dell’area della città metropolitana.

L’allarme è lanciato dalla Cgil che si dice preoccupata perché  “le Rsa e le Rsd non sono strutture adeguate a gestire i casi di Covid positivo, ma strutture dove risiede una popolazione fragile, strutture non attrezzate per affrontare questa emergenza, e con certe caratteristiche, anche dal punto di vista dell’assistenza, che non le possono rendere adeguate nemmeno in futuro”.

I numeri – prosegue Alessandro Giorgetti, segretario generale Fp Cgil Firenze se pur importanti, sono il frutto di auspicate indagini di laboratorio a tutti i residenti di quelle strutture: “Anzi -aggiunge – pensiamo che come per tutti gli operatori della sanità, anche per le Rsa e le Rsd debbano essere fatti test di laboratorio in maniera periodica all’intera popolazione, ospiti e operatori, così da individuare e isolare i positivi. A fronte di casi positivi, i test agli operatori devono essere fatti rapidamente, mentre registriamo ritardi di diversi giorni. E servono anche alberghi sanitari per gli operatori pubblici e privati che non possono isolarsi a domicilio”.

L’isolamento nelle camere singole – dice ancora – è vanificato nei fatti da organizzazioni del lavoro che vedono i pochi operatori, spesso assistenti di base senza il titolo di Oss, a svolgere le proprie mansioni per tutti gli ospiti all’interno del turno, come per il personale infermieristico che spesso lavora addirittura su più strutture. Dove  i casi positivi ci sono, come nelle Rsa di San Godenzo e di Dicomano, bisogna che la gestione sia presa in carico direttamente dalla Usl. Non è sostenibile che agli ospiti positivi in struttura l’assistenza continui ad essere garantita da pochi operatori la notte, senza infermieri in turno”.

“La sicurezza dei residenti fragili delle strutture e degli operatori – conclude Giorgetti – come la sicurezza degli operatori della sanità, deve essere la priorità per vincere il Covid19. Su tutte queste questioni abbiamo allertato Usl e Prefetto di Firenze”.

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