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Che cosa ostacola l’investimento straniero in Toscana Opinion leader

Abbiamo scambiato dunque qualche parola con alcuni imprenditori che investono in Toscana e ne abbiamo avuto l'ennesima conferma dei problemi che sono sotto gli occhi di tutti. Si tratta di alcuni amministratori delegati di multinazionali che ritengono la Toscana una terra molto attrattiva per la qualità della vita e la posizione strategica e sarebbero disponibili ad un investimento, ma che sono perplessi per alcuni fattori negativi.
Nella classifica di quelli che più tengono lontani gli imprenditori dall'investire nella nostra regione, al primo posto c'è la *carenza delle infrastrutture*. Sia quelle fisiche, trasporti e strade, sia quelle digitali, la banda larga, le autostrade digitali che permettono collegamenti rapidi e scambi di file alla massima velocità. Per i nostri interlocutori è inconcepibile che le congestioni del traffico siano una variabile permanente dei tempi di consegna delle merci in arrivo e in uscita. Così come ritengono necessario che le reti informatiche non siano all'altezza di quanto avviene nelle grandi città internazionali.
Al secondo posto c'è la *burocrazia*. Abituati a ben altre procedure, rapide e semplici, gli investitori entrano in un percorso
accidentato fatto di amministrazioni diverse, spesso in concorrenza fra di loro, il passaggio attraverso le quali richiede settimane,
anche mesi. E invece occorrerebbe che coloro che portano risorse nella nostra regione potessero contare su un solo interlocutore che li accompagna e risolve tutti i problemi che incontrano i progetti presentati.
Segue fra i fattori negativi la *giustizia civile*. Gli  imprenditori stranieri sono scoraggiati dalla lunghezza dei tempi che impiega la giustizia a esprimere un giudizio. Non si tratta di avere occhi di riguardo o privilegi particolari: la questione è che occorrono decisioni in tempi rapidi in modo che non si aggiunga al problema giudiziario anche il danno economico che inevitabilmente si produce a causa del fatto che l'eventuale problema giudiziario resta in stand by per molti mesi, forse anche per anni.
E l'articolo 18? Lo mettiamo all'ultimo posto solo perché qualcuno lo menziona. Della  possibilità di licenziare che è tornata a dividere il paese si parla solo in via del tutto ipotetica. Perché, dicono gli investitori, a noi interessa  prima di tutto assumere con contratti soddisfacenti per le due parti. La questione del chiudere e andarsene non viene neanche considerata da chi crede nel suo investimento.

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