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Che vergogna quei voti che mettono in ridicolo la democrazia Opinion leader

L’episodio scatenante era l’elezione del presidente della sezione. Sì, dovevamo eleggere “i funzionari dell’aula”, presidente, vice presidente, e segretario. Seguivamo una procedura piuttosto “parlamentare”: qualcuno proponeva il nome di un candidato; questi doveva essere appoggiato da un altro allievo e poi, l’interessato poteva accettare o rifiutare. Il giorno dopo, tutti i candidati, di solito erano tre, dovevano fare un piccolo discorso spiegando perché meritavano di essere eletti. Poi, al voto con ballottaggio segreto, eravamo già abbastanza grandi da sapere scrivere, e la maestra, per ogni evenienza, scriveva i  nomi dei candidati sulla lavagna.
La nostra maestra, anzianotta, si chiamava Miss Spata e noi storpiavamo il nome in Sparta data la sua severità. Comunque, era anche molto comprensiva e disposta a dedicare del suo tempo libero per aiutare e correggere gli allievi. A lei sono grata di avermi tolto l’atroce accento che distingue i cittadini di New York con esercizi di pronuncia!

Ma per tornare alla causa che scatenò l’esplosione che è stata sentita nelle altre aule…Era il momento dello scrutinio, e la mia amica del cuore aveva vinto come presidente. Però, tra i foglietti – e avevamo l’opzione di scrivere il nome di un non-candidato  – c’erano alcuni con i nomi Superman, uno con Donald Duck e credo uno con Elvis Presley.
Miss Spata perse il controllo. Quando si calmò, ci fece un discorso che metteva in risalto i seguenti punti (era davvero forte se me lo ricordo dopo troppi anni): parlava del “tesoro” della democrazia e del diritto al voto; della responsabilità implicita nella procedura elettorale; dell’importanza del rispetto per noi stessi e per gli altri; e dei pericoli nascosti nel ridicolizzare le elezioni

E poi, ha punito tutta la classe facendoci rimanere per una mezz’ora dopo la fine delle lezioni. (Erano altri tempi, i genitori non dovevano diventare isterici se ritardavamo il rientro a casa e la maestra non prendeva lo straordinario per il fatto che è rimasta lì con noi) e ci dette il compito di scrivere un tema sull’argomento “valore della democrazia”.

Quando ho sentito al telegiornale giovedì sera che alcuni parlamentari hanno scritto dei nomi “inappropriati” pensavo ad una beffa. Hanno menzionato Trapattoni ed altri ancora meno idonei, e oggi abbiamo avuto la conferma. Noi eravamo ragazzini della quinta, questi sono adulti con un incarico ufficiale – per non parlare dei lauti stipendi. Anzi, parliamone: come potranno giustificare la paga dopo questo? E soprattutto nel momento che il paese sta attraversando. Dai comportamenti vedo soltanto della gente che vuole tirare acqua al proprio mulino. Credo si siano meritati una punizione, ma cosa? Nel parlamento non credo che si siano delle cimose da pulire, né delle lavagne dove scrivere cento volte: “Io non ho rispettato il mio paese”.
Che vergogna!

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