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Chef tra le mense delle scuole del Chianti Notizie dalla toscana

Chianti – Ogni bimbo o bimba che si rispetti, per la sua innata voglia incontenibile di planare con l’immaginazione e la fantasia, al cibo, buono e sano, chiede solo una cosa: giocare, allenare palato e mente alla scoperta di nuove sensazioni, nuove esperienze che invitano a nutrirsi divertendosi, a degustare con gioia e leggerezza.

E’ questa la riflessione dalla quale sono partiti i Comuni del Chianti che hanno deciso di sperimentare insieme la carta della creatività e trasferire il meglio delle abilità di un ‘ristorante’ nelle cucine e nei refettori scolastici. Obiettivo: accrescere il livello di consapevolezza e rispetto per il cibo nei bambini che mangiano nelle mense.

Si chiama “Chef tra le mense” ed è l’iniziativa, realizzata senza alcun costo e grazie alla disponibilità degli chef, che le amministrazioni comunali dell’Unione comunale del Chianti Fiorentino (Barberino Val d’Elsa, Greve in Chianti, San Casciano Val di Pesa, Tavarnelle Val di Pesa) metteranno in campo a partire dal mese di marzo direttamente in classe e nelle cucine comunali dove si preparano i pasti espressi per oltre 5mila studenti del territorio complessivamente.

La novità di questa edizione è legata all’estensione del progetto in tutta l’area del Chianti fiorentino, dopo il successo dello scorso anno ottenuto nelle scuole di San Casciano dove l’iniziativa era partita grazie alla ideazione e all’organizzazione di Marisa Ferrari, responsabile dell’Ufficio Servizi educativi del Comune di San Casciano.

“La creatività a tavola – spiegano i sindaci del Chianti – firmata da un’assortita equipe di cuochi e animatori – vuole essere la nostra risposta ai palati più schizzinosi, l’intento è quello di fornire nuovi stimoli alle cuoche attraverso un ciclo di giornate formative, alternate tra fasi teoriche e pratiche, che vede il coinvolgimento di dieci esperti di cucina italiana”. Si tratta di Marco Stabile del ristorante Ora d’Aria (Firenze), di Vito Mollica del Four Seasons (Firenze – Milano), di Matia Barciulli dell’Osteria di Passignano (Tavarnelle Val di Pesa), di Michelangelo Rongo del ristorante Aragosta (Livorno), di Maria Probst e Cristian Santandrea de La Tenda Rossa (San Casciano Val di Pesa), di Tommaso Iorio, animatore alimentare della Macelleria Cecchini (Greve in Chianti) e del re della pizza napoletana Giovanni Santarpia (Firenze). Alla squadra degli chef si aggiungono Caterina Vienni del ristorante Giovanni da Verrazzano di Greve in Chianti, Walter Turrini del ristorante Fuori Piazza di Greve in Chianti, Salvatore Toscano del ristorane Mangiando Mangiando di Greve in Chianti e Lisa Costa del ristorante Gallo Nero di Greve in Chianti

Ognuno di loro è chiamato a rivisitare un piatto previsto nel menù definito in ogni suo aspetto e già attivo nelle scuole, un ricco contenitore di proposte alimentari anche internazionali. Il menù è gestito dalle amministrazioni comunali dell’Unione Comunale del Chianti fiorentino in collaborazione con le dietiste Alessandra Siglich e Caterina Mori e il gestore del servizio di refezione scolastica Cir-Food, unico per tutti e quattro i comuni.

“Intendiamo sorprendere i bimbi – commentano i sindaci Massimiliano Pescini, Paolo Sottani, David Baroncelli, Giacomo Trentanovi – con una presentazione originale del piatto, giocando sui colori, sulle forme e soprattutto vogliamo abituare i nostri studenti a capire l’importanza di mangiare bene, di avere rispetto per il cibo e per chi se ne occupa”. “Il ciclo di giornate che ci apprestiamo ad inaugurare – aggiungono i sindaci – grazie alla disponibilità e alla generosità degli chef vuole motivare cuochi e cuoche ad esprimersi con maggiore creatività così da aumentare l’appetibilità dei piatti e raggiungere i palati più difficili, mangiare vuol dire prima di tutto condividere un momento culturale, comunicare ed entrare in relazione con l’altro attraverso uno strumento che favorisce conoscenza e integrazione”. Ingegno e fantasia a scuola, come si fa nelle cucine dei ristoranti per contrastare il fenomeno del rifiuto del cibo da parte dello studente.

 

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