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Chi si occupa della Scuola? Dibattito politico

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta inviata dal Comitato dei genitori IC Montagnola-Gramsci oltre che alla stampa, Alla c.a. Dirigente Scolastica del Liceo artistico Statale di Porta Romana  Prof.ssa Anna Maria Addabbo, al Consiglio di Istituto, al Comitato dei genitori, al Liceo Artistico Statale di Porta Romana. 

“Accade a Firenze che, a seguito dell’occupazione al Liceo Artistico di Porta Romana, la scuola decida di sospendere 39 ragazzi per un periodo fino a 21 giorni.

Come genitori di un Istituto comprensivo della nostra città ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra disapprovazione totale verso tale decisione e la nostra solidarietà ai ragazzi ed alle famiglie colpite da simili provvedimenti disciplinari.

Quanto accaduto infatti pensiamo che ci riguardi direttamente, per diversi motivi. Apprendiamo dai giornali che i ragazzi hanno deciso di occupare dopo numerose proteste messe in atto per denunciare le gravi carenze strutturali della loro scuola, in particolare riguardo alla sicurezza data l’inagibilità di una delle due scale antincendio. Del problema è stato investito anche il Comune di Firenze ed il Sindaco Nardella ha infatti incontrato i ragazzi che avevano deciso di occupare, dando loro ampie rassicurazioni. Purtroppo ad oggi l’unica sicurezza che i ragazzi hanno è che perderanno l’anno per essersi mobilitati per il miglioramento delle condizioni della loro scuola e questo è a dir poco paradossale.

Durante l’occupazione i ragazzi, non solo non si sono resi responsabili di danni alle strutture scolastiche, ma addirittura hanno effettuato migliorie (ad es. rimettendo le porte ai bagni dei maschi, risistemando il giardino e la palestra etc..) e ciò non può non essere accolto positivamente. Chiunque a vario titolo frequenti le nostre scuole, sa bene in quali condizioni strutturali esse si trovino, tanto è vero che sempre più spesso viene richiesto a genitori e famiglie di intervenire (materialmente e finanziariamente) per arginare le sempre maggiori problematiche causate dalla costante sottrazione di investimenti destinata alla scuola pubblica ed alle sue strutture.

Inoltre, i ragazzi hanno deciso di occupare anche per dare un segnale della loro contrarietà alla riforma della Buona Scuola, che rischia di incidere sulla comunità scolastica, sempre più organizzata in maniera verticistica e sempre più aperta all’ingresso dei privati, trasformandola in una piccola azienda gestita dal DS. Di fronte a questo poco ci interessa la discussione se siano opportune o meno le occupazioni o altre forme di protesta. Resta il fatto che i ragazzi contestavano questo modello scolastico che, ci risulta, anche gran parte dei docenti non vogliono (compresi forse anche quelli che hanno accettato di comminare loro le sanzioni..) e con loro molti genitori.

Proprio per questo infine, non possiamo non essere contrari e delusi dalla scelta fatta dai consigli di classe. Non era mai successo che un’occupazione determinasse sospensioni così lunghe, tali da arrivare presumibilmente alla bocciatura. La scuola, invece che essere luogo di ascolto, dialogo e accompagnamento alla crescita dei nostri ragazzi, sceglie così di affrontare il loro malessere con provvedimenti punitivi spropositati e mirati ad inibire ogni loro protagonismo e manifestazione di dissenso, abdicando così totalmente alla sua funzione educativa”.

Il Comitato dei genitori

IC Montagnola-Gramsci

info@genitoriinmovimento.it

 

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