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ChiantiBanca: a stragrande maggioranza l’assemblea vota per Iccrea Economia

Firenze – I soci di ChiantiBanca hanno votato se aderire a Iccrea oppure a Ccb e il risultato ha dato ragione al Presidente Iacopozzi (1.712 voti a favore, 376 no, 37 astenuti e 7 bianche e 1 nulla) e al suo direttivo che hanno sempre sostenuto, da quando subentrati alla guida dell’Istituto, la validità del cambiamento a favore di ICCREA, rigettando la scelta fatta per s.  La votazione è avvenuta oggi domenica 10 dicembre al Mandela Forum di Firenze.

 Iacopozzi cosí si espresse circa la sua preferenza alla holding romana, qualche  giorno fa:“Innanzitutto perché restiamo coerenti con quanto affermato nella lunga corsa alle elezioni del Cda: Iccrea, per noi, è da sempre la soluzione migliore. E’ il gruppo che offre le migliori certezze sia di solidità che di sviluppo commerciale, nel rispetto dei valori della cooperazione e dell’economia del territorio. Iccrea ci garantisce la difesa della nostra rete sportelli e la piena tutela dei posti di lavoro: professionalità ed esperienza del personale di ChiantiBanca verranno ulteriormente valorizzate”.

Un’adesione a Ccb nell’assemblea del 14 maggio scorso fu caratterizzata secondo alcuni da anomalie riguardo al voto e dal fatto che sempre in quella assemblea fu deliberata una pre-adesione a Cassa Centrale in quanto per aderire completamente all’una o all’altra holding occorrerà, un’assemblea straordinaria che tutte le Bcc italiane affronteranno nel 2018.

Iacopozzi ha ricordato inoltre oggi all’assemblea che la votazione che portò a scegliere l’alleanza con Trento, “era stata impugnata da un gruppo di soci” e, “anche per questo il cda ha deciso di riconvocare i soci e proporre a loro la scelta di Iccrea”.

Voto favorevole a ICCREA anche del socio Eugenio Giani, attuale  presidente del Consiglio regionale della Toscana, intervenuto come socio “da una ventina di anni di quella che allora  si chiamava ‘la banchina di San Casciano”.

Ora che questa assemblea di soci ha espresso una volontà contraria a quella deliberata a pochi mesi fa e voluta dall’allora Presidente Bini Smaghi, ovvero l’adesione a Cassa Centrale, c’è da vedere quali scenari si apriranno nel futuro della Chiantibanca, ma soprattutto c’è da chiedersi cosa farà la CCB, dopo il dietrofront di oggi  della banca toscana: metterà in atto la richiesta di un risarcimento milionario?

 

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