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ChiantiBanca: un ruolo di punta per il territorio Dibattito politico

Firenze – Riceviamo e pubblichiamo

Per caso ho letto in rete un interessante Vs articolo su ChiantiBanca la quale sembra essere ad un bivio per scelte vitali.  Poiché sono un pensionato ex Banca Toscana, riflettevo giorni fa che la mia ex banca (che non c’è più) potrebbe essere ‘’rimpiazzata’’ in Toscana da ChiantiBanca per valorizzare il territorio toscano.
In effetti in Toscana è venuto un terremoto bancario e le banche locali dovrebbero darsi dei nuovi ruoli attivi per la ripresa economica. La Banca Toscana era una struttura efficientissima;specie nel commercio estero. Purtroppo è stata silenziata senza precise ragioni pratiche ed il suo marchio giace nella ‘’capogruppo’’ la quale, inter alia,ora è controllata al 67% dallo Stato.
Insomma siamo ‘’a corto’’ di banche locali dinamiche che una volta erano il fiore all’occhiello della Regione. Purtroppo quando si parla di banche,per un riflesso condizionato,si pensa solo ad esse come luoghi di : finanziamenti, depositi,assicurazioni,investimenti finanziari.Va tutto bene ma i tempi sono cambiati e, se la Banca Toscana fosse stata ancora operativa, avrebbe cavalcato i tempi nuovi per avere ricavi anche da SERVIZI.
Adesso con i tassi vicini allo ZERO, le regole di Basilea, la maggiore rischiosità nel collocare prestiti per effetto della crisi( e non solo) i vari ‘’Ecofin’’ restrittivi(anche se giusti), la banca telematica giustamente da valorizzare, le filiali delle banche ed il loro personale subiranno dei tagli ‘’feroci’’.
Ma i manager che dirigono le banche non possono limitarsi a tagliare i costi per avere bilanci migliori(i tagli potrebbero essere fatti dal primo che passa; non c’è bisogno di manager superpagati per l’ovvio), ma devono ingegnarsi di avere ricavi anche da servizi. Ed ecco i servizi che il network bancario (specie toscano) può svolgere considerando che le filiali delle banche corrispondenti nel mondo son un enorme NETWORK planetario affidabilissimo ma sottoutilizzato e che potrebbe essere usato per:
1)Promuovere l’export toscano presso le filiali delle banche estere corrispondenti nei cinque continenti.
2)Promuovere il turismo toscano con lo stesso tramite. I turisti potenziali sarebbero i dipendenti delle banche estere(ed italiane) nonché i loro clienti.Ovviamente le cose di cui ad (1) e (2) dovrebbero essere svolte in reciprocità. Da tutto ciò deriverebbero moltissime commissioni per il servizio,sia fisse(poche) che percentuali(tante).
3)Operare come ‘’medium’’ fra chi cerca lavoro e chi lo offre (in Italia ed all’estero) nonché organizzare missioni economiche nel mondo.
4)Tenuto conto che ci sono milioni di pensionati che non sanno usare il PC e che vorrebbero compravendere in rete,le banche potrebbero aiutarli allo scopo magari con provvigioni ragionevoli.
5)Utility: Gli sportelli bancari potrebbero gestire la contrattualistica dei fornitori di ‘’utenze’’con la garanzia che le firme contrattuali sarebbero autenticate dalla banca e le persone valutate nella loro capacità giuridica di contrarre.  Sarebbe risparmiata tanta carta e tante truffe ‘’porta a porta’’.In pratica le banche tratterrebbero il cartaceo contrattuale ed il resto sarebbe fatto tutto in telematica nei confronti dei fornitori di utility. Tali fornitori dovrebbero pagare le banche per questi ‘’appalti’’ di servizi per loro conto.
(6)CO-HOUSING:Per moltiplicare gli ‘’sportelli bancari’’ e favorire l’occupazione basterebbe dirottare gli inevitabili esodati presso i seguenti network territoriali: tabaccherie,ricevitorie,POMPE DI BENZINA,piccola e grande distribuzione,altre reti territoriali ove passa ‘’il mondo’’. La gente in co-housing potrebbe essere remunerata sia a stipendio che a provvigione(o misto) e gli esodati vicini alla pensione potrebbero ‘’addestrare’’ persone laureate o diplomate in forza presso tali reti commerciali. Basta un computer per prenotare operazioni bancarie e fare sommarie istruttorie da trasmettere alle banche.
Si tratta di cose vecchie (a ben guardare quanto sopra è la scoperta dell’acqua calda); ma bisogna metterle in atto per sopravvivere a dare occupazione o,quantomeno,ridurre la disoccupazione in atto ed in potenza.
Per spiegarmi bene non potevo scrivere di meno; scusatemi. Ho scritto anche per una puntina di egoismo da pensionato: quando le cose vanno bene,vanno bene anche per le pensioni. Purtroppo quando vanno male,vanno male per tutti.
Distinti saluti.
Gian Carlo Politi
VINCI(Firenze)
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