energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Chiesa e Ici, l’arcivescovo respinge le critiche: “Noi paghiamo” Cronaca

“Nessun immobile dell’arcidiocesi elude il fisco, anche riguardo all’Ici”. “Noi paghiamo!”, ha sottolineato energicamente Betori. Poi, riferendosi all’interrogazione comunale presentata in Palazzo Vecchio dal consigliere Tommaso Grassi, spalleggiato in questa campagna dai Radicali, ha precisato: “Qualcuno mi provi il contrario, ma a quanto pare finora nessuno me l’ha provato. Ogni tentativo di coinvolgerci, come arcidiocesi, in questo dibattito – ha proseguito – per me è strumentale, è fazioso. Genera solo confusione, vuole generare confusione nell’opinione pubblica in un argomento che è giuridicamente molto complesso, e che viene sfruttato per mettere in crisi enti ecclesiastici, ma con gli enti ecclesiastici si mette in crisi anche tutto ciò che riguarda il sociale, l’educativo, la salvaguardia dei beni culturali”. E’ molto irritato Betori per queste polemiche. Forse si aspettava questa domanda, ma di certo, per la passione e la verve che mette tutte le volte nelle questioni che gli stanno più a cuore, dove vede minato il campo d’azione della Chiesa e la sua missione di pastore, questa volta si è veramente lasciato “andare” con dichiarazioni  forti, nonostante il suo carattere mite. “E’ molto pericoloso entrare su questa strada, se non si fa chiarezza, se non si enumerano bene le cose, e non si hanno i dati reali. L'Ici viene pagata regolarmente anche per tutti gli immobili gestiti dall'istituto per il sostentamento del clero messi a reddito, e che quindi hanno un valore commerciale. Per tutti quegli immobili che fanno capo ad altri enti ecclesiastici, questo va approfondito con i responsabili di questi enti, che non sono riconducibili alla diocesi, e con loro si veda, si facciano emergere le ragioni della loro posizione soggettiva. Anche qui però con chiarezza: non si possono mandare in giro degli elenchi non paganti l’Ici di immobili che dovrebbero essere di carattere ricettivo che sono chiusi da anni, o confondere immobili di carattere ricettivo con i conventi o con le scuole. Ciò che emerge è una confusione. Le cifre sono inattendibili. Nessuno le conosce. Nemmeno io conosco le cifre degli enti ecclesiastici che a Firenze hanno  scuole o fanno attività ricettiva. Non abbiamo un anagrafe, perché sono di enti che non dipendono da noi”. L’Arcidiocesi paga. Punto e basta. “Chi deve pagare, paghi. La diocesi sta tranquilla perché ha pagato”.  E buon natale a tutti…

Print Friendly, PDF & Email

Translate »