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Chiusura della mensa di Sant’Apollonia: disagi soprattutto per la Facoltà di Lettere e Filosofia STAMP - Università

I lavori, ha dichiarato Marco Moretti, presidente dell’Azienda regionale del Diritto allo Studio Universitario (Ardsu), erano necessari per intervenire su delle infiltrazioni d’acqua che rischiavano di rovinare gli storici locali del complesso di Sant’Apollonia. L’Ardsu, che gestisce i servizi di mensa per gli studenti universitari fiorentini, ha chiuso la mensa il primo di luglio e, stando a quanto comunicato, non la riaprirà prima del 7 gennaio. Certo, restaurare un complesso risalente al Quattrocento, era più che dovuto. Ma a rimanerne penalizzati sono stati, come spesso accade, gli studenti che frequentano le loro lezioni nel centro storico di Firenze, specialmente quelli della Facoltà di Lettere e Filosofia, che seguono i corsi in piazza Brunelleschi, via Alfani, via San Gallo e via Bolognese e per i quali le lezioni sono iniziate il 19 settembre. Probabilmente gli studenti potranno usufruire a breve, come ha spiegato Enrico Carpitelli, dirigente dell’Area Ristorazione DSU di Firenze, di tre mense alternative a quella di Sant’Apollonia. Da lunedì 26 settembre avranno, infatti, la possibilità di pranzare nella mensa del Dopo Lavoro Ferroviario di via Alamanni, mentre dal 3 ottobre in quella di via del Romito, sempre del Dlf e, sempre dal 3 ottobre, scegliere se ritirare un pasto al sacco da 2,50 euro all’ingresso di Sant’Apollonia.

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