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Ciak sul lavoro, rassegna di film all’Auditorium Stensen Cinema

"Siamo molto felici di presentare questa nuova edizione di questa nostra rassegna, che seppur piccola ci regala grandi soddisfazioni – ha esordito Gabriele Rizza, critico cinematografico e curatore della rassegna – Il fiore all'occhiello di questa edizione è sicuramente la forte presenza degli autori e degli attori durante le proiezioni. Accompagnando la visione del film, la presenza del regista, o di un attore, porta ad un confronto con il pubblico che, su temi così attuali e delicati, siamo sicuri aggiungerà valore alla sola visione dei film." Giuliano Montaldo, Francesca Balbo Luca Ragazzi, Ennio Fantastichini, Andrea Segre e Valerio Jalogo sono i registi e gli attori che saranno ospiti della rassegna cinematografica organizzata dall’associazione Anemic, Filcams Cgil con la collaborazione di Fondazione Sistema Toscana.  Il programma è ricco di film, non solo recenti, e tenterà di gestire al meglio un discorso coì attuale come il problema del lavoro filtrandolo attraverso la visione artistica degli autori.

"Il cinema italiano – ha continuato Rizza – si è spezzato in due. Da una parte il cinema di narrazione dall'altra quello documentario. Noi abbiamo tentato di presentare entrambi i lati della medaglia presentado sia documentari che film di narrazione vera e propria. Siamo anche orgliosi di presentare in anteprima il film documentario Cadenas della regista Francesca Balbo".

La rassegna prenderà il via il prossimo mercoledì 9 maggio, con un omaggio al regista Giuliano Montaldo con la proiezione di due suoi film: alle ore 18.00, il film del 2007, I demoni di San Pietroburgo, film penalizzato dal mercato, con Carolina Crescentini, Roberto Herlitzka, Filippo Timi e Anita Caprioli. Seguirà alle ore 21.00, L’Industriale, alla presenza dello stesso Montaldo. Il film, con protagonista Pierfrancesco Favino, racconta la storia del classico padrone capitalista, un industriale figlio d’imprenditori, di quelli che un tempo hanno ricostruito l’Italia e che oggi troppo spesso infilano la strada del fallimento. La bravura dell'attore riesce a trasformare questa figura così dura e spietata in una sorta di antieroe dei nostri tempi. Ambientato a Torino, Montaldo costruisce “un film politico su una classe dirigente fallimentare come il destino di una grande città già culla dell’industria meccanica e del miglior capitalismo di casa nostra”.

Si proseguirà lunedì 14 maggio, alle ore 21.00, con l'anteprima di Cadenas alla presenza della regista Francesca Balbo. Il film racconta, con una poesia rara nel genere documentario, la storia di lavoratrici che operano sui binari della ferrovia della Sardegna come guarda-barriera, un mestiere che si eredita in linea femminile da generazioni. Sono donne che, come molte altre donne nel mondo, lottano per i loro diritti di lavoratrici e per una migliore qualità della vita, mentre vivono immerse nell’attesa, circondate da una natura immobile, dove ogni elemento del progresso rappresenta una minaccia.

Mercoledì 16 maggio alle ore 21.00 si parlerà con il regista Luca Ragazzi del nostro paese, l'Italia, del lavoro e del precariato, grazie al suo documentario Italy: love it or leave it girato insieme a Gustav Hofer. E’ un viaggio on the road nell’Italia del terzo millennio, saccheggiata, derubata del suo futuro. Il quesito che il film pone è quello con cui molti giovani e non si devono confrontare quotidianamente: rimanere nel Bel Paese o andarsene all’estero? Sabato 19, sempre alle 21, la proiezione di Consigli per gli acquisti di Sandro Baldoni con Ivano Marescotti e Ennio Fantastichini, "esuberante portatore sano di rivendicazioni sociali" presente alla proiezione per incontrare il pubblico. Il film è una rabbiosa commedia sul mondo della pubblicità che racconta di un importatore di carne argentina che si trova in mano qualche tonnellata di marciume verminoso e decide di riciclarlo come prodotto alimentare in scatola per cani, convicendo il pubblico che tali vermi sono ottimi per la salute dei loro animali.

Lunedì 21 maggio la rassegna proporrà due film italiani, ad ingresso libero, entrambi girati a metà degli anni Settanta: alle 18 la proiezione de L’Italia s’è rotta di Steno, un viaggio attraverso un’Italia, ripresa come se fosse un paese del terzo mondo, dal nord e sud, dalla Torino fredda e razzista alla Sicilia mafiosa e travagliata dalle faide. E alle 21 la proiezione di Yuppi Du diretto, prodotto, musicato ed interpretato da Adriano Celentano, presentato con grande successo a Cannes nel 1975 e che fu amato dal pubblico nostrano, diventando uno dei maggiori successi dell'anno.

Giovedì 24 maggio sarà la volta di due lavori di Andrea Segre: alle 21 la proiezione de Il Sangue Verde, un documentario sulle orme dell’immigrazione clandestina girato a Rosarno durante i giorni della rivolta nel gennaio del 2010, e, a seguire, Io sono Li, pellicola girata interamente in Veneto, che racconta la storia di integrazione e amicizia tra una giovane barista cinese e i pescatori chioggiotti. L'attrice di originie cinese Zhao Tao è stata inoltre premiata con il David di Donatello come migliore attrice protagonista.

Infine venerdì 25, si chiuderà la rassegna con la proiezione de La scuola è finita di Valerio Jalogo, presente alla proiezione. Il film è una metafora dello stato di crisi e abbandono in cui versa la scuola pubblica italiana. Scuola che da sempre è da considerarsi il simbolo dello stato di salute e di evoluzione di un paese.

“Occorre lavoro, ed occorre parlarne – ha concluso Barbara Orlandi, Segretaria Generale Filcams CGIL Firenze – frequentare i cinema piuttosto che i centri commerciali. Cogliere l'occasione per vedere, confrontarsi, apprezzare film vecchi e nuovi e gustare le rappresentazioni delle nostre vite e del lavoro in tutte le sue forme. Quella con l'associazione Anemìc è una fruttuosa collaborazione che si rinnova in una complessa stagione di crisi economica e sociale sapendo che il cinema, da sempre, sa e può interpretare le condizioni e gli stati d'animo e stimolare a riflettere insieme. Riprendendo e raccontando il mondo del lavoro il cinema riesce immancabilmente a raccontare i problemi e le difficoltà della nostra vita."

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