energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Ciclismo, Giglio d’oro a Nibali che pensa alle Olimpiadi Sport

Firenze – Grande ed elegante festa oggi giovedì al Meridiana Country Hotel e Ristorante Carmagnini del ‘500 a Pontenuovo di Calenzano per la consegna del Giglio d’oro vinto quest’anno da Vincenzo Nibali (nella classifica finale ha prevalso di pochissimi punti su Fabio Aru).

Il campione siciliano di nascita, ma toscano di adozione, subito dopo la simpatica cerimonia ha raggiunto Montecatini Terme dove resterà in ritiro con i compagni di squadra, tra i quali Aru vincitore dell’ultima Vuelta, fino a domenica prossima.

E’ la quinta volta che Nibali vince questo prestigio premio a conferma che si tratta di un vero campione. “Nel 2016 debutterò in Argentina – ha detto – nella corsa a tappe a San Luis in programma dal 18 al 24 gennaio. Quindi sarò dal 16 al 21 febbraio al Tour dell’Orman”.

“Una breve pausa in montagna – prosegue Nibali – prima di tornare in Toscana per disputare il 5 marzo la corsa sulle strade bianche delle colline del Chianti. Partenza ed arrivo a Siena. Il giorno dopo correrò a Larciano, una gara che torna dopo un anno di stop”.

“Dal 9 al 15 marzo sarò in gara nella Tirreno-Adriatico nella speranza anche di dimettere a punto la forma per la Milano-Sanremo del 19 marzo. Quindi il 24 aprile Liegi-Bastogne-Liegi ed infine il Giro d’Italia. Il mio programma al momento si ferma qui”.

-Il commissario tecnico Davide Cassani ha detto che il percorso delle olimpiadi di Rio de Janero di settembre 2016 è adatto a lei.

“E’ per scalatori. Appena possibile andrò a vederlo. Certo per presentarsi a quell’appuntamento in grande forma sarò costretto a disputare il Tour de France oppure la Vuelta. Deciderò al momento giusto”.

 Tra gli altri premiato Franco Vita, autista dell’ammiraglia azzurra per mezzo secolo, al quale è stato assegnato il Premio Gino Bartali. Giusto riconoscimento a questo 83enne personaggio delle due ruote, cittadino di Vecchiano (Pisa), che ha debuttato nel ciclismo 1965 come direttore sportivo della Ciclistica Vecchianese. Più tardi Alfredo Martini lo volle come meccanico nella squadra professionisti Ferretti di Capannoli di Pisa. Nacque così fra loro il sodalizio, non solo di lavoro, ma anche di reciproci e nobili sentimenti, durato ben 45 anni.

E Martini, appena nominato commissario tecnico della nazionale, affidò a Vita la guida dell’ammiraglia azzurra. E così per 23 anni ha pilotato quella vettura. Ancora autista di quella ammiraglia con i successori del mitico Alfredo, prima Franco Ballerini, poi Paolo Bettini.

“Ho continuato a guidare l’auto di Martini fino al suo ultimo giorno di vita. E’ stato un esempio a 360 gradi per tutti. Preparato, grande carisma, infinita umanità. Stava sempre dalla parte dei più deboli”.

Dall’ammiraglia di Martini a quella del successore Franco Ballerini.

“Spiccata personalità. Grande comunicatore. Abilissimo nel gestire campioni che fino a poco prima erano stati suoi compagni di corsa. E bravo nel dettare agli azzurri le direttive. Lo faceva con garbo riuscendo ad infondere loro anche fiducia e tranquillità. La mia fortuna da commissario tecnico, mi diceva, e di avere nella squadra azzurra un corridore come Paolo Bettini.  Tanti i suoi momenti magici. Ricordo quello di Atene nel 2004 quando Bettini vinse le olimpiadi. Ero con Martini 50 metri dopo il traguardo. C’era anche Veltroni. E Ballerini ci venne incontro pazzo di gioia ed abbracciandoci ripeteva entusiasta il nostro ciclismo ha vinto per la prima volta le olimpiadi”.

–   Da Ballerini a Paolo Bettini nuovo commissario tecnico.

“Paolo nel ruolo di tecnico azzurro ha interpretato il ciclismo moderno. Grandissimo intuito. Scaltro, dinamico, coraggioso. In un attimo capiva quale era lo schema tattico della squadra azzurra giusto in quel momento. Era solare, concreto. Riusciva a trasmetteva ai ragazzi il suo spirito battagliero. Peccato che da commissario tecnico non sia stato fortunato in quanto a risultati”.

 Gli altri premiati di oggi. Lo junior Daniel Savini (Premio Franco Ballerini) che nel 2016 debutterà nella categoria under 23 con il GS. Petroli Firenze; ò’esordiente Marco Cecchi (Team Valdinievole) a cui è andato il Memorial Cavorso.

Una novità. E’ stato dato un riconoscimento alla Fiorentina Calcio per aver costituito il gruppo “Pedalare in viola”. Lo ha ritirato Gianluca Baiesi dirigente dello sviluppo e marketing della Fiorentina.

I premi destinati agli spagnoli Alberto Contador ed Alejardo Valverde; a Niccolò Bonifazio rivelazione del 2015 ed al direttore sportivo Giuseppe Martinelli, in quanto assenti, saranno consegnati in una prossima riunione.

Un centinaio gli sportivi in sala. Perfetta l’organizzazione curata da Saverio Carmagnini, ideatore 42 anni fa, del Premio Giglio d’oro con il patrocinio del Gruppo toscano dei giornalisti sportivi.

Tra i presenti Eugenio Giani presidente del Consiglio regionale, gli ex corridori Roberto Poggiali e Fabrizio Fabbri. Ex azzurro del volley Piero Vannucci; il presidente della SS. Aquila Ponte a Ema Renato Masini, il dirigente del Club glorie del ciclismo toscano Giuliano Passignani; il presidente del giornalisti sportivi Franco Morabito; Carlo Iannelli della Federciclismo e Edoardo Miano, nipote di Martini, e componente dello staff della Fiorentina Calcio.

——————

———————————

Print Friendly, PDF & Email

Translate »