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Ciclismo: il Tour ad agosto, il Giro d’italia a ottobre Sport

Firenze – Il Tour de France si correrà dal 29 agosto al 20 settembre; il Giro d’Italia ai primi di ottobre, cioè subito dopo i mondiali, seguito dalla Vuelta di Spagna. Il blocco delle corse internazionali UCI è prolungato al primo agosto.

Lo ha deciso l’Unione Ciclistica internazionale a conclusione di una video conferenza con tutte le componenti  del mondo ciclistico. Ne è scaturita una rivoluzione del calendario 2020 a causa del terribile corona virus. Probabilmente saranno corretti anche alcuni percorsi (il Giro d’Italia in autunno potrà affrontare le alte quote previste nelle tappe di montagna); in altre classiche ridotto il chilometraggio.

I campionati del mondo su strada, in programma in Svizzera ad Aigle Martigny, restano confermati tra il 20 e 27 settembre con il programma già definito. Il campionato italiano il 22 e 23 agosto; mentre per le corse definite “monumento” Milano-Sanremo; Giro delle Fiandre (Belgio),Parigi-Roubaix; Liegi-Bastogne-Liegi (Belgio) e Giro della Lombardia si svolgeranno tutte in questa stagione in data ancora da definire. Come è da definire la data dei campionati europei.

   Entro il 15 maggio saranno definite tutte le date mancanti.

“Vorrei rendere omaggio – ha detto David Lappartient, presidente dell’Unione ciclistica internazionale – ai rappresentanti degli organizzatori delle squadre e dei ciclisti per la loro collaborazione ed il loro impegno in questi tempi così difficili”.

“Abbiamo ancora da lavorare, da fare  – ha proseguito – per completare il calendario internazionale UCI 2020 completamente rivisto dato il coronavirus che ha scosso il mondo”-

“Ma oggi è stato compiuto un primo passo importante. Allo stesso modo abbiamo istituito un quadro che consentirà di preservare i diritti fondamentali dei corridori e del personale delle squadre consentendo nel frattempo di adottare le misure necessarie per la sopravvivenza di queste squadre. Insieme riusciremo a superare questa crisi e ricostruiremo il ciclismo dopo l’emergenza coronavirus”.

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