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Ciclismo: in 300 alla festa al Convento della Castellina Sport

Sesto Fiorentino – Il mondo del ciclismo ha risposto alla grande oggi domenica al richiamo della festa al Convento di Santa Lucia alla Castellina (Sesto Fiorentino) promossa per la consegna del tradizionale “Premio Coraggio ed avanti”.

In trecento (arrivati anche dalla Romagna) ad assistere alla cerimonia che si è aperta con la Santa Messa celebrata da Padre Agostino Gelli. Vicino all’altare una bicicletta da corsa e le maglie della Filotex, squadra professionisti di Prato negli anni sessanta, e quella della nazionale azzurra.

In posti riservati un gruppetto di ex corridori tra i quali Bitossi, Gabriele e Marcello Mugnaini, Poggiali, Ballini, Laghi, Cavalcanti, Grassi, Francioni. Nelle prime file della chiesa Silvia e Milvia le figlie dell’indimenticabile e mitico Alfredo Martini; il medico Giovanni Falai, medico sportivo da 30 anni; Giacomo Bacci presidente del Comitato toscano ciclismo; Giuliano Cenni presidente dell’Itala di San Bartolo a Cintoia, Mario Fabianelli e Marcello Fossi della Ciclistica Pratese, Franco Vita e Marco Mordini due “fedelissimi” di Martini, Giuliano Passignani del Club Glorie del ciclismo toscano. Ed infine Davide Cassani, commissario tecnico delle nazionali azzurre.

Quindi la consegna dei riconoscimenti. “Premio Filotex” a Giovanni Falai medico del ciclismo e dell’Empoli calcio. “Premio Ammiraglio d’oro” a Giuseppe Martinelli, tecnico dei campioni Vincenzo Nibali e Fabio Aru; “Premio Promessa junior Mario Sani” a Tommaso Fiaschi di Poggibonsi corridore dello Stabbia Ciclismo, azzurro, con 6 vittorie nel 2015. “Nel 2016 – ha detto il corridore – debutterò tra gli under 23 con la Ciclistica Mastromarco”.

 “Premio Franco Ballerini” a Rino Marchesi, per sei anni calciatore della Fiorentina, poi allenatore di calco della Juventus di Platini, dell’Inter, della Lazio e del Napoli di Diego Maradona. “Questo campionato – ha detto Marchesi che abita a Sesto Fiorentino – potrebbe vedere la Fiorentina vincere lo scudetto. L’alternativa è la Roma oppure l’Inter”.

 “Il “Premio Elite donne” a Marta Bastianelli, atleta del G.S. Vaiano, vincitrice nel settembre scorso di una tappa del Giro della Toscana femminile.

Il “Premio under 23” al bergamasco Simone Consonni, secondo agli ultimi campionati del mondo dilettanti, 7 affermazioni nel 2015, 3 tutoli in pista. Nel 2017 debutterà nel professionismo. Il “Premio over 35 Edi Gelli” a Davide Rebellin professionista dal 1992 ed ora 44enne ha vinto la Coppa Bernocchi. “Insisto a correre – dice Rebellin – perché il ciclismo è la mia passione. Pedalare mi piace ancora e mi diverte. Sarò in campo anche nel 2016”.

 Infine il “Premio Alfredo Martini” all’ex professionista veneto Marco Bruseghin, campione a cronometro nel 2006, sette volte in maglia azzurra (cinque per il mondiale su strada, due per quello a cronometro).

Infine la consegna del “Premio Coraggio ed avanti” andato al 23enne veronese Davide Formolo che da dilettante ha gareggiato per tre anni in Toscana per la Ciclistica Petroli Firenze e da professionista nel 2014 secondo al campionato italiano e secondo alla corsa di Larciano Pistoia. “Formolo è una delle più importanti promesse del ciclismo italiano – ha sentenziato Cassani – deve solo acquisire esperienza e completare la sua maturazione atletica”.

Ottima la pur complessa organizzazione dell’evento capeggiata da Giacinto Gelli, Luca Limberti, Giancarlo Vannucchi, Gianfranco Gelli, Alessandro Troni.

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