energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Cicloturismo in espansione, ecco la prima spesa per il neofita Turismo

Firenze – Cicloturismo, una vera e propria scommessa che viene giocata con convinzione dalla Regione Toscana, territorio in cui esistono, come in altre poche regioni italiane, veri e propri percorsi dedicati alla bici. Un turismo che ci vede un po’ in ritardo rispetto ad altri Paesi (in particolare il Nord Europa) ma che vede nella Toscana una volontà spiccata di colmare il divario. Un divario che, d’altro canto, è molto meno marcato rispetto ad altre zone, fatta eccezione per le “patrie” storiche della bicicletta, come ad esempio l’Emilia Romagna.

Detto questo, la curiosità è: quanto potrebbe venire a costare a un neofita che s’accosta “all’arte” del turismo in bici tutta l’attrezzatura necessaria per compiere i primi passi? Per dare risposta a questa domanda, ci avvaliamo del supporto di un sito di comparazione prezzi, http://www.idealo.it/, che ha eseguito una vera e propria analisi dei costi cui può giungere una vacanza in bicicletta e non solo, partendo dalle attrezzature a tutto il resto.

Intanto, il neofita deve chiedersi qual è l’equipaggiamento necessario. Dunque, il primo e indispensabile “pezzo” è la bicicletta. Ovvio. Ma qui si comincia con la scelta. La bicicletta cui affidarsi in lunghi chilometri con ogni tempo, non può essere quella con cui si va a fare la spesa in città. Bene, è quasi ovvio dire che serve la bicicletta da trekking. Sì, ma detto così non vuol dire niente o quasi. Infatti, come illustra il nostro vade mecum, se le trekking bike sono perfette, è bene ricordare che più dotazioni ewquivalgono a più confort e sicurezza in strada. Ade sempio, la bici da trekking ha disolito in dotazione (controllare) attacco regolabile per il manubrio, illuminazione adeguata, parafanghi e portapacchi o borse.

Per quanto riguarda la forcella ammortizzata, bisognerà decidere in base al percorso che si ha in mente, in quanto diventa indispensabile su percorsi con dossi e buche, mentre su percorsi asfaltati e piste ciclabili non è di stretta necessità. Anche perché, come suggeriscono gli esperti di Idealo, “i pneumatici di una bici da trekking, comunque relativamente ampi, forniscono una buona ammortizzazione e guida confortevole”.

Altro punto fondamentale, il sellino. Dovendo passare molte ore in bici, deve essere confortevole e aiutare la postura. Magari si spende un po’ di più, ma la ricaduta è senz’altro conveniente. Infine, se davvero si fanno tragitti del tutto “selvaggi” e fuoristrada, allora conviene acquistare una mountain bike. Altro discorso, le ruote e soprattutto i copertoni. Esistono, informano da Idealo, anche quelli anti foratura, resistenti e con protezione incorporata che offrono una tutela a prova di sassi aguzzi, schegge e anche frammenti di vetro.  Insomma, per farla breve, una bicicletta da trekking soddisfacente può essere acquistata (prezzo medio)  sui 450-460 euro.

Cos’altro? Ciò che è comune ad altri viaggi su altri mezzi: protezione solare, spray antizanzare, piccola farmacia da viaggio e un kit di pronto soccorso.

Ma la lista non finisce certo qui. Seconda voce altrettanto importante, l’abbigliamento tecnico. Il che significa: vestiti bike, casco, occhiali e guanti. Vale a dire, una serie di indumenti che garantiscano funzionalità, comfort e protezione termica. Costo medio, senza dilungarci (anche qui sarebbero innumerevoli le considerazioni e le opzioni legate al periodo, alla stagione, ai luoghi da attraversare, ecc) circa 350 euro. Ovviamente va aggiunto il cambio. 

Terza voce della lista le sacche o borse per bici. Indispensabili, perché rappresentano ne’ più ne’ meno che le vostre valigie. dunque, è necessario imparare a stringere, o a fare a meno. Una buona soluzione è il set completo, consistente in borsa posteriore, borsa anteriore, zaino bici e borsa da manubrio, per un prezzo che va intorno ai 300 euro. Troppo costoso? Forse, ma consente di tenere ordinato in modo razionale equipaggiamento, indumenti e di bilanciare il tutto sul telaio della bici.

E gli accessori per ciclismo? Servono eccome. Ad esempio, chi si metterebbe in viaggio senza una piccola pompa, o un kit di riparazione,  kit di riparazione, una pompa per bici e attrezzi per ciclismo fra cui brugola, cacciavite, levagomme? Per fortuna esistono soluzioni che in pochissimo spazio consentono di mettere tutto ciò tenendolo a portata di mano. Per il costo, ci si aggira sui 25 euro. Tralasciamo borracce e portaborracce (rapido calcolo, si va sui 15 euro) e affrontiamo il tema del ciclocomputer. Utile senza dubbio: permettono di monitorare la performance atletica mentre si è alla guida. Il tachimetro consente di calcolare velocità e distanza percorsa. Si può trovare a circa 50 euro. Poi, se proprio si vuole esagerare, un capitolo ancora da scoprire sono gli occhiali a realtà aumentata per ciclismo: “sul modello di Google Glass danno informazioni come velocità, distanza, altitudine, posizione senza staccare le mani dal manubrio”. 

In sintesi, strumenti di navigazione. Si passa dai Gps per bici allo smartphone da portarsi appresso. Per quanto riguarda lo samrtphone ei programmi dedidcati, basta acquistare un portasmartphone per bicicletta, prezzo 20-50 euro. Per i Gps per bici, si può comprare un Gps buono a 120 euro. Rimane sempre l’alternativa “cartina”.

Cos’altro? Tutto ciò che è utile nei viaggi con qualsiasi altro mezzo: adeguata protezione solare, spray antizanzare, piccola farmacia da viaggio e un kit di pronto soccorso.

Tirando le somme, per partire la prima volta, occorrono circa 2mila euro, fra attrezzature, bicicletta e senza contare gli accessori da campeggio.

Per maggiori info: http://www.idealo.it/blog/16879-checklist-cicloturismo-quanto-costa-una-vacanza-in-bicicletta/

 

 

 

 

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »