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Cifra reale: 70 anni di storia nelle vicende della famiglia Aosta Notizie dalla toscana

Firenze – Il racconto di una famiglia italiana che ha vissuto da protagonista la grande storia, la famiglia Aosta, attraverso le parole di “un uomo normale che ha potuto vivere eventi straordinari e conoscere persone straordinarie”, Amedeo Fiorenzo di Savoia.

Viene presentato in anteprima nazionale a Firenze Cifra Reale, libro scritto a quattro mani da Amedeo Fiorenzo di Savoia e Danila Satta, per un vero e proprio viaggio in questi primi quasi 70 anni di storia repubblicana del nostro Paese.

Da un punto di osservazione privilegiato, una generazione dopo l’altra, i duchi d’Aosta hanno potuto sviluppare una visione particolare dell’Italia. Pur non avendo portato il peso della corona, ognuno di loro ha avuto altre grandi responsabilità nei confronti del proprio Paese, da Emanuele Filiberto e la sua III Armata mai sconfi­tta, ad Amedeo l’eroe dell’Amba Alagi. La storia individuale del V Duca D’Aosta, l’attuale Amedeo, si intreccia strettamente con la storia di tutta Casa Savoia e fa prendere luce, pagina dopo pagina, a vicende inedite ed episodi ­finora trascurati. Un ruolo centrale nel racconto è rappresentato dalle figure femminili. Principesse e duchesse allevate alla “scuola dei principi”, capaci di coraggio e determinazione, quanto, e a volte più, degli uomini impegnati in guerra.

Questo libro è il frutto di tre anni di interviste-conversazioni, tenute nelle‑ residenze di Meliciano (Arezzo) e Pantelleria con il duca Amedeo d’Aosta e sua moglie Silvia, e di lunghe ricerche nei loro archivi privati. È stato possibile avere accesso a documenti inediti, lettere, agende, diari e fotografi­e appartenenti alla famiglia: il risultato è un volume di quasi 300 pagine, tra l’autobiografico e lo storico, che con flash-back ed aneddoti porta il lettore a compiere un vero e proprio viaggio

Il racconto parte dal matrimonio dei genitori di Amedeo, la sua nascita a Firenze sotto un violento bombardamento, la deportazione a un anno ad opera dei nazisti, la liberazione, l’esilio, il ritorno e la vita da principe nell’Italia repubblicana. Cifra Reale, tuttavia, non è un saggio storico. Almeno non esattamente. Può essere meglio de­finito come la biografi­a di un uomo che deve alla sua condizione familiare la possibilità di “dare del tu alla Storia”. Un uomo le cui vicende seguono passo passo quelle del nostro Paese. Anche quando le pagine del libro di storia si chiudono, lasciando il posto alla cronaca quotidiana, al costume, al gossip.

Perché Cifra Reale? Ai tempi della monarchia ogni principe o principessa veniva “assistito” da un certo numero di dame e gentiluomini di corte. Ognuno di loro portava appuntata (gli uomini sul bavero, le dame sulla spalla) l’iniziale del principe “di riferimento”: un gioiello di smalto e diamanti chiamato appunto Cifra Reale. La cifra con la ‘I’ di Irene di Grecia madre di Amedeo, ha un suo ruolo preciso nello sviluppo della storia.‑ Svanite le corti, oggi la Cifra Reale si è fatta immateriale, signifi­ca quel patrimonio fatto di tradizioni, cultura, educazione che la parte migliore dell’aristocrazia conserva.

Qualcosa che Amedeo di Savoia, quinto Duca d’Aosta, indubbiamente possiede.

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