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Cig in deroga, Grieco: “Ritardi nei pagamenti non attribuibili alle Regioni” Breaking news, Economia

Firenze – Cassa integrazione  in deroga, la Regione autorizza di fatto le domande in tempo reale, ma in centinaia ancora, quei soldi, non li hanno visti. È una conferenza stampa all’ attacco, quella che l’assessore al lavoro della Regione Toscana, Cristina Grieco, ha tenuto stamane, per fare il punto delle richieste di cig in deroga giunte alla Regione.

Ed è proprio il fatto che centinaia di migliaia di lavoratori in tutta Italia siano ancora in attesa della cassa integrazione in deroga che l’assessora ha  definito un elemento “gravissimo ed inaccettabile. Come inaccettabile è che si tenti di dare la responsabilità dei ritardi dei pagamenti alle Regioni, in particolare modo a quelle che hanno espletato le pratiche di loro competenza in tempi record, come la nostra – precisa – la Regione Toscana ha aperto tra le prime il suo sistema informativo per consentire ai datori di lavoro di presentare le domande di cassa integrazione in deroga, già dallo scorso 31 marzo. Solo nelle prime due settimane sono pervenute quasi 24 mila domande”.

A questo tsunami, verificatosi in un ristretto arco temporale, la Regione ha risposto costituendo una task force eccezionale, composta da un centinaio di operatori, occupati esclusivamente ad istruire ed autorizzare le pratiche di cassa in deroga e ad interagire con le aziende ed i consulenti del lavoro, nonché a fornire un importante lavoro di assistenza e supporto normativo ed interpretativo.

“Questa task force – ricorda Grieco – ha tenuto anche gli indispensabili rapporti con la direzione regionale dell’Inps” . Uno sforzo che ha sortito i suoi effetti. La Regione Toscana è stata tra le prime, insieme a Lazio e Veneto, a completare l’istruttoria e l’iter autorizzativo, come testimoniato dai dati ufficiali dell’Inps.

Qualche numero dà la dimensione del fenomeno: partendo dal fatto, come puntualizza Grieco, che “La Regione Toscana, come risulta dal portale Inps, è stata una delle prime in Italia ad inviare le sue autorizzazioni all’Inps fin dallo scorso 7 aprile”, ad ora le domande autorizzate sono quasi 40 mila per circa 100 mila aventi diritto.

“Stiamo elaborando le domande che ci arrivano praticamente in tempo reale”, ha concluso l’assessore Grieco, che ha anche evidenziato: “I dati pubblicati dall’Inps evidenziano però il persistente scarto tra le domande autorizzate dalla Regione e quelle pagate dall’Inps regionale, ossia poco più di 6.700 allo scorso 11 maggio, e consentono di verificare che il dato sui pagamenti della Toscana risulta molto inferiore a quello di altre Regioni che hanno avuto la medesima dinamica crescente nell’invio delle autorizzazioni. In Veneto, a fronte di 35 mila domande autorizzate, l’Inps ne ha pagate oltre 15 mila. Nel Lazio, a fronte di 61 mila domande autorizzate dalla Regione, l’Inps ne ha messe in pagamento 15 mila 800”.

Al 19 maggio risultano pervenute alla Regione Toscana, per l’esattezza, 38.290 domande, delle quali 37.827 istruite e 37.623 autorizzate (il 98,2 per cento, ndr) ed inviate all’Inps. La differenza è costituita dalle domande respinte perché non ammissibili o sospese per integrazioni o rettifiche.

 

 

 

 

 

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