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Cig, oltre 20mila lavoratori toscani appesi a un filo, soldi dal governo insufficienti Economia

Il problema c'è, ed è grosso: ad oggi in Toscana restano senza copertura finanziaria 7.115 richieste di cassa integrazione (Cig). In numeri, 20.146 lavoratori che restano appesi a un filo, pari a 87 milioni di euro di costo relativo. A tutto ciò si aggiungono le richieste di mobilità in deroga che coinvolgono 290 lavoratori ed un costo relativo di circa 3 milioni di euro. Anche se per la maggior parte di loro si tratta di proroghe di periodi già autorizzati, il succo non cambia: più di ventimila famiglie rischiano di non potere usufruire del “salvagente” degli ammortizzatori sociali. Con effetti dirompenti sulla stessa tenuta sociale del territorio.

Il problema è tornato alla ribalta paradossalmente proprio in conseguenza alla decisione del Consiglio dei
ministri di destinare 500 milioni agli ammortizzatori in deroga.
Una prima, significativa risposta  per i lavoratori che stanno attendendo, alcuni anche da settimane, di ricevere le indennità previste. Ma, ed è lo stesso assessore regionale toscano alle attività produttive Gianfranco Simoncini a dirlo, “la risposta è insufficiente”. 

Esattamente, quale sia l'entità del problema lo spiega Simoncini:Con questi 500 milioni non solo non riusciremo a coprire tutto l'anno ma, in molte regioni, non potremo soddisfare neppure le richieste già pervenute in queste settimane''.

Il precedente? Nell'ultima ripartizione di circa 550 milioni, come ricorda l'assessore, alla Toscana arrivarono 36 milioni.  Se si fa un rapido calcolo fra quanto serve e quanto ci si può attendere, “emerge chiara la sproporzione tra il fabbisogno e quanto appena deciso dal Consiglio dei ministri”.
E dunque? L'assessore lancia un appello-augurio al Governo: “L'auspicio che formulo – conclude – è che già in sede di conversione in legge del Decreto, il Parlamento possa trovare ulteriori risorse in grado di coprire tutto il fabbisogno per il 2013. Se ciò non accadesse, la richiesta che avanzo al Governo fin da ora è che quando sarà affrontato il tema della copertura della seconda rata dell'Imu siano trovate le risorse per gli ammortizzatori in deroga fino alla fine dell'anno, garantendo ai lavoratori le proprie indennità''.

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