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Un morto due volte bis nel Cimitero ebraico di via di Caciolle Rubriche

Nel graphic novel Morto due volte di Marco Vichi, dentro l'antico e monumentale Cimitero delle Porte Sante, il commissario Bordelli (l'ormai popolarissimo personaggio di Marco Vichi) scopre su una lapide un nome e cognome che ha già visto in un altro cimitero, quello ebraico di via di Caciolle . Come è possibile che Antonio Samsa (ma sì, il cognome è lo stesso dello scarafaggio di Kafka!) giaccia sotto due lapidi di due diversi cimiteri? Stesso nome e cognome, ma diverse date di morte: quella del cimitero ebraico riporta il 1954, mentre nella lapide delle Porte Sante c'è l'anno terribile 1943…
Bordelli indaga su questo mistero che rimanda a Firenze occupata dai tedeschi, ai lager nazisti e alla Resistenza, risolvendolo col solito ruvido e doloroso modus operandi.

Da: Marco Vichi con Werther Dell'Edera (disegnatore), Morto due volte. Un'indagine del commissario Bordelli (Ugo Guanda Editore)
Marco Vichi, scrittore fiorentino, ha pubblicato presso Guanda tutta la serie del commissario Bordelli. Werther Dell'Edera ha disegnato storie della serie di cult John Doe e dell'horror-western Garrett.

Immagine www.guanda.it

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