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Cinema Stensen: Agostino Ferrente presenta Selfie Cinema

Firenze – Al cinema Stensen, giovedì sera Agostino Ferrente presenta Selfie. Un’opera su più livelli, dalla tecnica innovativa: un ‘autoscatto’ della società odierna attraverso il racconto di una Napoli senza filtri, vista dallo sguardo di due adolescenti.

In programma anche I figli del fiume giallo, il nuovo affresco della Cina contemporanea che porta la firma del maestro Jia Zhangke. E un noir argentino, L’angelo del crimine, storia vera in chiave grottesca di un insospettabile serial killer.

Prosegue anche L’uomo che comprò la luna, l’originale commedia sarda che prende le mosse da un uomo che ha misteriosamente comprato la luna…

Lunedì la sala è riservata al progetto Raccontare la scienza realizzato con la scuola Leonardo da Vinci, insieme al regista Luca dal Canto e Caffè scienza.

Selfie di Agostino Ferrente, 77′

Napoli, Rione Traiano. Nell’estate del 2014 un ragazzo di 16 anni, Davide, muore colpito da un carabiniere che lo ha scambiato per un latitante. Anche Alessandro e Pietro hanno 16 anni e vivono nello stesso rione. E hanno accettato la proposta del regista di auto-riprendersi con il suo iPhone per raccontare in presa diretta il proprio quotidiano, l’amicizia che li lega, il quartiere che si svuota in estate, la tragedia di Davide…

Giovedì 30 alle 21.00 alla presenza del regista Agostino Ferrente.

I figli del fiume giallo di Jia Zhangke, 141′

Qiao e Bin gestiscono una bisca finché un agguato attenta alla vita di Bin. Per salvarlo Qiao spara in aria e viene arrestata. Uscirà di prigione cinque anni dopo, ma Bin ha cambiato vita e non vuole più vederla. Tre segmenti ambientati in tre anni (2001, 2006 e 2018) e due luoghi diversi (Datong e Fengjie). Sullo sfondo la Cina, un gigante in trasformazione lungo un arco temporale di 17 anni.

L’angelo del crimine di Luis Ortega, 119′

La storia vera di Carlos Puch, ‘el Ángel de la Muerte’, il più famoso serial killer argentino, arrestato nel 1972 dopo aver ucciso almeno 11 persone. Nel contrasto fra anima e corpo (Carlos è bello, biondo, pulito) e tra i colori accesi e le canzoni pop e l’atroce follia delle azioni, il film racconta in tono surreale la tragica immaturità non solo di Carlos e dei suoi complici, ma di un intero popolo.

L’uomo che comprò la luna di Paolo Zucca, 102′

Nella Sardegna più remota, dai panorami ancestrali e fuori dal tempo, qualcuno si è permesso di comprare la Luna, ma nessuno sa il perché. Quando la notizia dell’acquisto fa il giro della nazione, arrivando alle orecchie di un’agenzia per la sicurezza atlantica, l’agente segreto Kevin si reca sul posto per occuparsi del caso… Una commedia poetica e surreale che sta diventando un caso cinematografico italiano.

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