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Cinema, tanta Toscana al Festival di Cannes Cultura, Notizie dalla toscana

Firenze – Dopo Tokio, Cannes. Come per le Olimpiadi che si apriranno tra pochi giorni in Giappone, anche per la 74esima edizione del Festival Internazionale del Cinema in corso di svolgimento sulla croisette, la Toscana avrà una presenza significativa con numerosi film che Toscana Film Commission ha accompagnato nella loro produzione. In concorso alla Quinzaine des Réalisateurs, la sezione che valorizza le visioni più originali e innovative nel panorama cinematografico internazionale, ci sarà “Europa”, il film del giovane regista e produttore fiorentino Haider Rashid che racconta la storia di Kamal, giovane iracheno che, fuggito dal suo paese per cercare di entrare in Europa attraverso la rotta balcanica e arrivato al confine turco-bulgaro, viene braccato dai cacciatori di migranti: solo e disperato avrà soltanto tre giorni per tentare di sopravvivere e arrivare a destinazione. Il film verrà proiettato mercoledì 14 luglio.

“La Bulgaria – racconta – è il paese in cui mio padre si è recato, quando è scappato dall’Iraq nel 1978 alla volta dell’Europa. Sebbene il suo viaggio sia stato diverso da quello che intraprende il protagonista del film, in qualche modo mi è sembrato ancora più giusto raccontare questa storia. Abbiamo effettuato sopralluoghi in Bulgaria, andando anche a visitare la foresta teatro della storia: lì abbiamo riscontrato la veridicità di quanto sarebbe stato rappresentato sullo schermo. Sono emersi i lati più oscuri e raccapriccianti della questione migratoria, poi integrati nelle successive stesure della sceneggiatura, che ho scritto con Sonia Giannetto, la cui collaborazione è stata importante anche per la concezione del suono, sceneggiato in modo tale da avere una valenza narrativa. L’intera storia e il lavoro della macchina da presa sono focalizzati sul protagonista, con l’idea che la macchina da presa potesse ‘respirare’ con lui”. Rashid, nato a Firenze da padre iracheno, continua così il suo racconto dei migranti e delle difficoltà di chi si trova a dover lasciare il proprio paese, realizzando un film immersivo, che fa tesoro della sua esperienza con il cinema in Virtual Reality, da lui utilizzato, come nel film “No Borders”, Premio MigrArti 2016 al festival di Venezia.

Ma le presenze toscane non finiscono qui: il regista Paul Verhoeven, regista di pellicole di grande successo tra cui il celebre Basic Instinct, presenta in concorso il suo nuovo film, “Benedetta” incentrato sulla storia vera della mistica e suora Benedetta Carlini, vissuta tra la fine del 1500 e il 1600, badessa di un convento a Vellano, frazione del comune di Pescia, protagonista di uno scandalo sessuale, per i rapporti omosessuali consumati con una consorella, a suo dire scaturiti in seguito a visioni mistiche. Il film è stato girato nell’estate 2018, tra Montepulciano e San Quirico d’Orcia. La proiezione del film è prevista per sabato 10 luglio. Alice Rohrwacher, regista toscana di nascita, già vincitrice a Cannes del Grand Prix speciale della Giuria nel 2014 con il suo “Le Meraviglie” e del Prix du scénario nel 2018 per “Lazzaro Felice”, il 12 luglio presenta il documentario “Futura”, sull’Italia di oggi vista dagli occhi di ragazze e ragazzi, tra i 15 e i 20 anni che raccontano sogni, paure, aspettative, progetti. La pellicola è firmata assieme a Francesco Munzi e Pietro Marcello. Infine il giovane di Poggibonsi Francesco Rossi – già presente a Cannes nel 2019 come aiuto-regista di Danielle Arbid per il film Passion Simple – sarà in mostra allo Short Film Corner martedì 13 luglio con il cortometraggio “La stanza più fredda”, prodotto dalla Filmarea.

“Siamo orgogliosi dei tanti talenti toscani che quest’anno sono stati selezionati a Cannes – afferma il governatore Eugenio Giani. Oltre alla consolidata vocazione cinematografica della Toscana, è motivo di soddisfazione poter vedere dei risultati così importanti in relazione a film sostenuti dalla Regione stessa che viene scelta come set, come nel caso del film di Haider Rashid”. Per Iacopo Di Passio, presidente di Fondazione Sistema Toscana la regione si conferma “terra d’elezione del cinema: per i talenti che esprime, per i film che accoglie, per le sue location che non smettono di attrarre i registi italiani e internazionali”.

 

 

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