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Cinque bocciati in prima elementare: i genitori annunciano ricorso al Miur Cronaca

Sorpresa in pagella per cinque alunni dell’Istituto comprensivo “Giulio Tifoni” di Pontremoli, in Lunigiana. La scuola ha sentenziato, infatti, un verdetto insolito: cinque bambini bocciati in prima elementare. Si tratta di studenti di due classi, uno dei quali disabile. Gli altri quattro sono due bambini italiani e due bambini stranieri. Il piccolo con problemi di disabilità è stato seguito da un insegnante di sostegno e la decisione di costringerlo a ripetere l’anno è stata presa da un gruppo di lavoro composto da esperti. Per gli stranieri, invece, è stato precisato che il problema più grosso non è stata la conoscenza della lingua italiana, ma il mancato apprendimento delle nozioni fondamentali per accedere alla seconda classe. Gli insegnanti, ha spiegato il preside della scuola elementare, Angelo Ferdani, hanno deciso all’unanimità di bocciare i cinque studenti, e lo hanno fatto per il loro bene. Come lui stesso ha potuto constatare, infatti, i bambini non sono in grado di leggere e scrivere. Viene da domandarsi se, questo, sia però tutta colpa degli allievi e quanta parte abbiano gli insegnanti nel mancato apprendimento della lettura e della scrittura. I genitori, sconcertati quanto infuriati, puntano il dito contro la scuola ed annunciano che faranno ricorso al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) chiedendo che i loro figli vengano ammessi alla seconda elementari e che venga addirittura loro corrisposto un risarcimento per l’ingiustizia subita. A dire dei genitori, infatti, una delle cause del cattivo andamento scolastico dei loro bambini sarebbero le classi troppo popolose alle quali erano stati assegnati, di 30 alunni una e di 27 l’altra.

Foto: http://www.agrigentoweb.it
 

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