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Cinque toscani bronzo ai mondiali assoluti di dragon boat in Florida Sport

E’ successo ad agosto negli Stati Uniti, a Tampa in Florida, dove si è svolta la decima edizione della rassegna iridata per nazioni, che ha portato a gareggiare sulla baia della cittadina statunitense ben diciassette nazioni nel totale delle varie categorie. I quattro fiorentini (nella foto) sono equamente divisi tra le due società remiere bianco-rosse, entrambe, vere e proprie scuole dominanti del dragon boat in Italia: Niccolò Bagnoli e Sebastiano Bruni della Canottieri “Firenze”, Roberto Cammilli e Francesco Landucci della Canottieri “Comunali”. Il pisano, appena diciottenne, è Michele Puccini della Canottieri Arno Pisa.

La medaglia per i cinque toscani è maturata nel dragon boat a dieci posti misto, sei maschi e quattro femmine, sulla distanza dei 200 metri. Il drago azzurro con a bordo i quattro fiorentini (a completare l’equipaggio, forte anche di due riserve che si sono alternate con i titolari nell’arco dei tre percorsi di gara, un catanese e un romano per quanto riguarda il gruppo maschile, tre catanesi e due romane per quanto riguarda il gruppo femminile; tamburina di Roma, timoniere di Catania) ha strappato il bronzo per pochi decimi all’equipaggio di Porto Rico, salendo dunque sul podio dietro Filippine e Trinidad e Tobago (quinta Gran Bretagna, sesto il Giappone).

Grande gioia per i cinque dragonisti toscani, che a Tampa sono stati in grado di agguantare altre due finali, sempre sul drago a dieci posti, stavolta nel maschile. Purtroppo entrambe le finalissime hanno visto l’Italia chiudere con la medaglia di legno, l’amaro quarto posto: nei 1000 metri dietro Ungheria, Australia e Filippine, e nei 500 metri dietro le solite Filippine, Australia e Giappone.

Particolarmente emozionante è stato il cammino azzurro sui 500 metri: la batteria e il recupero per l’accesso alla finale, gare chiuse entrambe al secondo posto rispettivamente dietro australiani e giapponesi, avevano fatto pensare ad un’Italia da medaglia anche su questa distanza. La finale invece, per un secondo e mezzo circa, ha visto prevalere i nipponici per il bronzo.

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