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Cipriani serramenti, Cgil: “L’azienda impedisce l’assemblea dei lavoratori” Cronaca, Economia

Firenze – E settembre non inizia nel miglior modo per i lavoratori della Cipriani Serramenti di Bagno a Ripoli in provincia di Firenze. L’azienda, infatti, impedisce ai lavoratori di tenere una assemblea dentro la fabbrica.

Si tratta di circa 40 addetti impiegati in una fabbrica che produce porte e finestre da anni a Grassina. La situazione è molto complessa e ogni giorno diventa sempre più difficile per i lavoratori.

Processi” ai lavoratori che rispettano il contratto di lavoro e le leggi – si legge in una nota della CGIL Firenze – , allontanamento illegittimo di un lavoratore, taglio di diritti e salario, interruzione del servizio mensa, previsione di smantellare bagni e docce. Tutto questo non bastava.”

Il fatto che  i lavoratori non possono tenere una assemblea, come prevede lo Statuto dei lavoratori rende la situazione ancora più difficile.

La situazione delle relazioni industriali nella Cipriani Serramenti sta gravemente degenerando di giorno in giorno, a scapito della dignità di chi ci lavora – spiega Marco Carletti segretario generale della Fillea Cgil Firenze. Usare le persone come fossero cose proprie, fare profitto riducendo i redditi e i diritti dei lavoratori non è imprenditoria capace, è imprenditoria rapace”,

“Quello che accade alla Cipriani Serramenti sta succedendo in un territorio di elevatissima cultura sociale alle porte di Firenze, città emblema nazionale di luogo democratico, sociale e partecipativo. Ma l’azione della proprietà dell’azienda sembra svolgersi in un San Ferdinando o un Rosarno qualsiasi, laddove la dignità delle persone, la loro libertà e la coesione sociale sembrano orpelli gravosi” aggiunge Carletti .

Dalla Fillea Cgil arriva la risposta all’azienda “  Non ci fanno tenere una assemblea in fabbrica? Bene! Noi la faremo in presidio fuori dai cancelli della fabbrica, nei prossimi giorni, con tamburi, megafoni e bandiere, magari accompagnati dai cittadini. Potrebbe essere l’occasione per fornire anche all’amministrazione comunale il modo di capire meglio cosa succede nel suo territorio e quale involuzione si sta producendo”.

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