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Circa 1000 firme per il primo giorno de “L’Italia sono anch’io” Cronaca

Negli otto punti di raccolta allestiti a Firenze e provincia, sono state raccolte circa 1.000 sottoscrizioni. È stata, dunque, buona l’adesione a “L’Italia sono anch’io”, raccolta di firme proposta da 19 organizzazione fra le quali Arci e Cgil per sostenere le due proposte di legge di iniziativa popolare volte a modificare il diritto alla cittadinanza. Le proposte di legge de “L’Italia sono anch’io” sono state ideate per apportare modifiche alla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e le “Norme per la partecipazione politica ed amministrativa per il diritto di elettorato senza discriminazione di cittadinanza e nazionalità”, ossia per riformare il diritto di cittadinanza e quello di voto amministrativo per gli immigrati. Nel punto di raccolta firme di piazza dei Ciompi, a Firenze, erano presenti anche il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, ed il presidente della Regione, Enrico Rossi. «Credo che chi nasce in Italia debba diventare cittadino italiano – ha dichiarato il Governatore – In Toscana ogni anno, più di 6000 bambini nascono da genitori stranieri su un totale di 33 mila nati: se non ci fossero questi bambini, la nostra popolazione regredirebbe. Bisogna in tutti i modi favorire l'integrazione dei bambini, dei ragazzi, dei giovani, facendo leva, per esempio, sulla sensibilizzazione e la formazione delle loro madri, come avviene in altri Paesi europei». L’integrazione, ha proseguito Rossi, non mai una cosa semplice, ma «i diritti civili e politici vanno estesi e consolidati, pur gradualmente. La destra fece un gran baccano contro la nostra legge sui diritti sociali: finì che la Corte Costituzionale ci diede ragione».

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