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Circoli Arci Toscana, una pietra per Rizzotto Società

L'appello è per una pietra. Già, una pietra che da ogni Circolo Arci della Toscana giunga a Corleone per costruire un monumento a Placido Rizzotto, il sindacalista della Cgil (e partigiano), ucciso dalla mafia nel 1948, i cui resti sono stati riconosciuti nei giorni scorsi dopo il ritrovamento in una foiba di Rocca Busambra (nei pressi di Corleone in Sicilia).
E' l'appello lanciato dal comitato Arci della Toscana a tutte le basi associative affiliate (circa mille) nel territorio regionale. L'appello fa coppia con quello diffuso dalla Cgil, che a sua volta, ha invitato le Camere del Lavoro a contribuire alla realizzazione del monumento a 64 anni di distanza dall'assassinio del sindacalista per mano di Cosa Nostra.
A portare la pietra a Corleone saranno i volontari dei Campi antimafia 2012, che la prenderanno in consegna e diventeranno ambasciatori del Circolo.

"Siamo convinti che in tanti risponderanno all'appello – spiega Gianluca Mengozzi, presidente di Arci Toscana, che aggiunge: "dopo anni di impegno per l'antimafia sociale, la nascita di un monumento dedicato a Placido Rizzotto rappresenta un'altra tappa importante per contrastare la sub-cultura delle grandi organizzazioni criminali, fatta di tentativi di cancellazione della memoria di tutti coloro che hanno impegnato la propria vita a combattere i poteri mafiosi".

 

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