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Cisv: i villaggi dove si impara libertà e tolleranza Società

Una pace durevole e un mondo senza conflitti? Un sogno ma anche un impegno per i bambini e i giovani del Cisv (Children’s International Summer Villages), l’associazione di volontari, indipendente e apolitica che promuove l’educazione alla pace e le amicizie interculturali. Presente, da cinquanta anni, in 93 paesi, organizza ogni anno numerose attività. Per saperne di più abbiamo intervistato Marco Lorusso, presidente del Cisv Nazionale

Quando è nato il Cisv?
Era l’undici agosto del 1946. La dottoressa Doris Allen era seduta su una panchina di un parco a New York e leggeva su una rivista un articolo intitolato “Insegnare al mondo come essere liberi”. L’articolo discuteva della fondazione dell’Unesco e dei motivi per cui questo istituto era stato creato, ossia unire i politici e i filosofi. La tesi secondo la quale “E’…nel settore dell’apprendimento e dell’insegnamento adulto che la battaglia per un’organizzazione pacifica mondiale sarà vinta o perduta” provocò una reazione molto forte nella dottoressa Doris Allen, che, in quanto psicologa infantile, aveva una visione diametralmente opposta. Lei pensava, invece, che era importante cominciare dai bambini perché “il modo in cui avrebbero preso decisioni da adulti si sarebbe basato su atteggiamenti ed emozioni sviluppati negli anni pre-adolescenziali”. Doris Allen riteneva, infatti, che l’ultima speranza per la pace a lungo termine era affidata ai bambini. Nacque così il Cisv dalla ferma convinzione che una pace durevole sia possibile solo se gli individui e i gruppi hanno la possibilità di convivere come amici.

Quale è la chiave per trasformare questa idea in realtà?
E’ quella, appunto, di iniziare a lavorare proprio con i bambini e con i giovani. Sono stati, perciò, elaborati programmi che offrono la possibilità ai giovani di incontrare i propri coetanei di altre nazioni e di allacciare amicizie internazionali. Questo consente agli individui di sviluppare una coscienza ed un atteggiamento positivi nei confronti degli altri come pure quelle abilità e conoscenze per poter vivere, lavorare e giocare con gli altri, indipendentemente dal retaggio culturale. Attraverso la partecipazione gli individui arrivano ad una migliore comprensione di se stessi, della propria cultura e di quella degli altri.


Come funziona?
Queste attività sono organizzate e condotte da volontari, che raccolgono anche la maggior parte dei fondi necessari. Il loro supporto amministrativo è supportato dall’ufficio internazionale in Inghilterra. Non abbiamo scopo di lucro: selezioniamo i ragazzi dopo aver verificato che abbiano assimilato i nostri principi. Le famiglie pagano per il trasferimento e una tassa internazionale, ma la partecipazione è gratuita. La preparazione inizia quasi un anno prima, per far capire ai ragazzi su cosa saranno impegnati.

Quale è il modello educativo?
I programmi del Cisv seguono un modello educativo sperimentale, ossia l’opportunità d’imparare dall’esperienza diretta, in cui partecipante e facilitatore condividono la responsabilità di apprendere l’uno dall’altro. La formazione è necessaria per tutti i delegati adulti, lo staff e i giovani con responsabilità organizzative. Il Cisv, dando estremo rilievo al valore dell’amicizia, educa attraverso l’azione (attività pratica) e la cooperazione piuttosto che attraverso la competizione. I programmi sono interattivi, action-oriented, attenti alle differenze culturali, multilingue e soprattutto divertenti!

Quali sono le attività internazionali?
Il villaggio, l’interchange, l’international summer camp, il seminar camp, l’International Youth Meeting, l’International People’s Project.

Il villaggio precisamente in che cosa consiste?
Questo programma, che fu il primo ad essere sperimentato ed ancora oggi è il più rappresentativo, consiste in un campo estivo internazionale multilingue. Offre un insieme di attività educative, culturali e sportive e promuove l’amicizia internazionale, la comunicazione interculturale e la vita in comune all’insegna della collaborazione. Dura 28 giorni. Ogni villaggio ha 12 delegazioni di 12 nazioni diverse. Queste delegazioni sono formate da 2 ragazze e 2 ragazzi e un leader. Ci sono poi 6 junior, di 16-17 anni e 5 staff.

Che età devono avere i partecipanti?
La maggior parte dei partecipanti al Cisv ha un’età compresa tra gli 11 e i 18 anni. Ci sono poi i laeder che devono avere compiuto 21 anni e tanti giovani che aiutano l’organizzazione. I programmi sono offerti a partecipanti preparati, selezionati dai volontari del Cisv a prescindere dal sesso, dalla razza, dalla religione, dall’etnia, dalle ideologie politiche, dalle condizioni socio-economiche e da qualsiasi altra distinzione.

Che ruolo hanno le famiglie?
Il Cisv offre anche alle famiglie l’opportunità di conoscere meglio le altre culture e di esplorare tematiche importanti collegate alla pace e alla comprensione reciproca. Inoltre anche le famiglie ospitanti ed i membri delle sezioni ricevono una formazione di base ed un supporto nelle loro esperienze.

Quale la sua personale esperienza nel Cisv?
Le mie esperienze sono state numerose: iniziano con un villaggio in Danimarca a 11 anni, proseguono poi con un interchange come co-leader in Brasile, come leader in Norvegia, poi ho fatto parte dello staff in un Summer Camp a Firenze, poi ancora sono andato come leader in un villaggio in Austria, sono stato anche camp-director in un villaggio a Firenze e in un altro a Modena, ho partecipato al Meeting Internazionale che si è tenuto a Paipa in Colombia. E potrei ancora continuare…

Che cosa ha imparato nel Cisv?
Ho imparato a confrontarmi con altri punti di vista, ho conosciuto la bellezza delle altre culture, ho scoperto tanti paesi lontani, ho capito e sperimentato direttamente che giocare, vivere e lavorare con persone completamente diverse da me non solo è stimolante ma può anche essere educativo e divertente, ho imparato soprattutto ad amare la pace perché ho ormai molti amici in tutto il mondo e non sopporto l’idea di poterli perdere a causa di qualche guerra.

Foto: www.artearti.net
Cisv: www.cisv.org
www.it.cisv.org ;  per contatti: Marco Lorusso m.lorusso@it.cisv.org

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