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Città dove si vive meglio, Firenze al terzo posto della classifica Breaking news, Cronaca

Firenze – Medaglia di bronzo per Firenze, che si colloca al terzo posto della classifica, stilata dal Sole 24 Ore, delle città dove si vive meglio. Nella classifica della 33esima edizione dell’indagine, a porsi in cima è Bologna, mentre seconda è Bolzano. Per Bologna non si tratta certo di una prima volta, dal momento che il capologo emiliano si aggiudica la vetta della classifica per la quinta volta. I parametri utilizzati in questa 33 esima edizione si modificano ancora, per registrare le ricadute dei grandi eventi che hanno reso molto difficile l’attuale periodo storico per l’umanità: dalla pandemia di covid (ancora non vinta) alla guerra russo-ucraina ancora in corso. Ma anche caro-energia e inflazione. Inoltre, funzionano sempre alcuni degli indicatori storici su cui si basa l’indagine dal valore aggiunto pro capite, ai prezzi delle case, all’incidenza de canoni di locazione sui redditi medi, alla qualità dell’aria, fino ad arrivare ai 90 indicatori su cui si basa l’indagine.  Un ottimo mezzo per comprendere davvero la realtà: Firenze risulta infatti la prima delle città italiane per quanto riguarda l’IcitiRank nelle città digitali, ma va malissimo sul rapporto di incidenza fra locazioni/reddito medio, dove si colloca al 106esimo posto su 107 Città.

Oltre alla provincia di Firenze, nella classifica entrano anche quella di Siena, che si posiziona a quarto posto con un salto di ben 11 posizioni e Pisa, al decimo posto con un balzo in avanti di +12 posizioni.

Con un tweet, il sindaco di Firenze Dario Nardella esprime la sua soddisfazione: “Una notizia bellissima: per il @sole24ore Firenze è la terza città d’Italia per qualità della vita. Ogni fiorentino ha reso possibile tutto questo. Felici e orgogliosi di questo successo”.

Inoltre, il sindaco di Firenze, intervenuto oggi all’evento del Sole 24 Ore titolato “Qualità della vita 2022”, commenta: “Firenze ha guadagnato otto posizioni, merito dei fiorentini prima di tutto, ma anche del sistema sociale, economico e amministrativo della città che evidentemente ha risposto bene al Covid e a tutte le sue conseguenze”.  Parlando del turismo, Nardella ha detto che “ci presenta sempre una medaglia a due facce: da un lato è un fatto estremamente positivo perché comporta indicatori economici positivi e occupazione alta. Ma c’è anche l’altra faccia della medaglia, e cioè l’aumento dei costi degli appartamenti e degli affitti. Quindi le città che hanno questi ottimi dati turistici devono anche fronteggiare il caro vita e in questo caso devo dire che i sindaci non hanno molti strumenti normativi per mantenere l’equilibrio”.

Soddisfazione viene espressa anche dal sindaco di Pisa, Michele Conti: “Quando siamo entrati nel 2018 ci siamo trovati nella 54esima posizione, una delle peggiori di sempre. Da allora, ogni anno sono stati registrati miglioramenti, e oggi, con un balzo in avanti di 44 posizioni, siamo alla 10ma posizione. Ma non dobbiamo fermarci qui. Obiettivo nostro è far comprendere che Pisa è una città sempre più attenta alla qualità del buon vivere e che per fare il salto di qualità occorre il contributo sempre più convinto anche dei cittadini, il loro senso di appartenenza, l’orgoglio di vivere il quartiere  e la città con le sue tradizioni, il senso civico per quanto riguarda il sostegno al volontariato, alla cultura, al sociale. Pisa deve diventare sempre più una città moderna, intelligente, europea. Questo è il nostro modello di sviluppo, riuscire a tenere sullo stesso piano le grandi opere che abbiamo realizzato e stiamo realizzando in questi anni quanto l’attenzione al decoro urbano per le nostre piazze e le nostre strade, così come i rifacimenti dei marciapiedi e dei manti stradali. Tutto concorre a migliorare la vita di cittadini, giovani, anziani, studenti, lavoratori e imprese. Ora, tutti insieme dobbiamo fare tesoro di questo dato raggiunto e contribuire a migliorarlo ancora. Ci sono grandi margini di miglioramento e abbiamo le capacità di farlo. La strada è giusta, andiamo avant

Ed ecco la classifica: 

1. Bologna; 2. Bolzano; 3. Firenze; 4. Siena; 5. Trento; 6. Aosta; 7. Trieste; 8. Milano; 9. Parma; 10. Pisa; 11. Cremona; 12. Udine; 13. Reggio Emilia; 14.Bergamo; 15. Sondrio; 16. Verona; 17. Modena; 18. Cagliari; 19. Gorizia; 20. Venezia; 21. Treviso; 22. Brescia; 23. Monza-Brianza; 24. Piacenza; 25. -Pesaro- Urbino; 26. Pordenone; 27. Genova; 28. Ancona; 29. Padova; 30. Ravenna; 31. Roma; 32. Lecco; 33. Como; 34. Forlì-Cesena; 35 Belluno; 36. Cuneo; 37. Arezzo; 38. Vicenza; 39. Novara; 40. Torino; 41. Perugia; 42. Ascoli Piceno; 43. Varese; 44. Pescara; 45. Prato; 46. Rimini; 47. Lucca; 48. La Spezia; 49. Lodi; 50. Verbano-Cuso-Ossola; 51. Ferrara; 52. Livorno; 53. Savona; 54. Terni; 55. Asti; 56. Vercelli; 57. Grosseto; 58. Mantova; 59. Macerata; 60. Massa-Carrara; 61. Viterbo; 62. Pavia; 63. L’Aquila; 64. Pistoia; 65. Biella; 66. Bari; 67. Rieti; 68. Teramo; 69. Sassari; 70. Oristano; 71. Alessandria; 72. Imperia; 73. Fermo; 74. Nuoro; 75. Chieti; 76. Matera; 77. Rovigo; 78. Lecce; 79. Frosinone; 80. Latina; 81. Campobasso; 82. Benevento83. Barletta-Andria-Trani; 84. Avellino; ; 85. Ragusa; 86. Agrigento; 87. Sud Sardegna; 88. Palermo; 89. Messina; 90. Siracusa; 91. Catania; 92. Brindisi; 93. Trapani; 94. Potenza; 95. Cosenza; 96. Catanzaro; 97. Salerno; 98. Napoli; 99. Caserta; 100. Enna; 101. Taranto; 102. Reggio Calabria; 103. Vibo Valentia;104. Foggia;  105. Caltanissetta; 106. Isernia; 107. Crotone

 

 

 

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