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Città in trasformazione, pronto il nuovo regolamento urbanistico Politica

Firenze – Il nuovo regolamento urbanistico è pronto per l’approvazione. La versione definitiva è stata presentata questa mattina dal sindaco Nardella e dall’assessore alle Politiche del Territorio Elisabetta Meucci. Un percorso lungo, quello del regolamento, iniziato dall’amministrazione Renzi e prossimo a vedere la definitiva approvazione del Consiglio Comunale, prevista per il 9 febbraio. Dall’adozione (lo scorso 25 marzo) ad oggi sono state 746 le osservazioni recapitate a Palazzo Vecchio, la maggior parte delle quali proveniente da singoli cittadini e istituzioni; contributi – sottolinea l’assessore Meucci – “che hanno permesso di migliorare il piano senza toccarne i pilastri, su cui non vi sono state obiezioni”. “È l’atto più rilevante di questa consiliatura, la carta d’identità che esprime la nuova visione della città”, ha dichiarato il sindaco, e c’è da crederci. La città si rifà trucco e parrucco, si dà nuove regole e nuovi veti, apre vie nuove e ne chiude di vecchie. Soprattutto, inizia a ricucire gli strappi con le periferie in vista di un’unica realtà urbana “densa”. Un piano a costo zero, frutto del lavoro della Direzione Urbanistica guidata da Domenico Palladino – per il quale non è stato speso un euro in consulenze di progettazione esterne – che si pone tre parole d’ordine: rigenerazione, lavoro e sostenibilità.

Rigenerazione e lavoro
Si punterà a riconvertire – demolire, se del caso, per riedificare sul posto – in virtù del principio “volumi zero”, al netto dei diritti acquisiti. La metamorfosi (che toccherà in misura maggiore le zone periferiche) riguarderà, tra l’altro, 400mila metri quadri degli attuali 1,5 milioni ad oggi senza destinazione d’uso. Moltissime le novità: 87 aree di trasformazione, 19 con superficie di trasferimento, 20 in atterraggio e 107 per servizi. Ciascun abitante, si stima, avrà in dotazione 40 mq di servizi collettivi; più del doppio degli attuali. Da qui, l’impiego: gli 1,5 miliardi di euro che saranno attivati per gli interventi creeranno circa 10mila posti di lavoro.

Tra le aree di trasformazione individuate le 4 ex caserme Cavalli, Ferrucci, Redi e San Gallo che saranno destinate a servizi pubblici e privati; gli impianti sportivi di Camerata, Via della Chiesa, Nave a Rovezzano e Via della Chimera che andranno incontro a un ampliamento, e la riqualificazione del campeggio di Martignano, dell’area residenziale delle Muricce e dell’area Pepi di Careggi (che diventerà sito ricettivo collegato all’attività sanitaria). Ancora, lo spostamento della Camera di Commercio di Piazza del Grano vedrà mantenere solo alcuni uffici dell’ente. Scartata l’ipotesi di una destinazione turistica, la struttura manterrà la vocazione direzionale. Trasformazione anche di Palazzo Bartolommei (angolo Via Cavour – Via degli Alfani) un tempo affittato alla Regione, che avrà destinazione commerciale e direzionale. Il regolamento toccherà anche alcune aree espropriate, da destinare a servizi e mobilità (è il caso, ad esempio, del Torrino Santa Rosa,dove l’area non esposta al fiume sarà destinata ad una nuova struttura).

Le aree di atterraggio restano tali e quali, malgrado le richieste, per mancanza dei requisiti di accessibilità.

Si avranno poi demolizioni tout court (come quella del sovrappasso di Via Rigutini, da anni invocato dai residenti) e nuove destinazioni d’uso. Non cambia, invece, la destinazione industriale del territorio Seves, su cui il Comune chiude definitivamente il discorso.

Sostenibilità
Firenze città green e social
. Green perché è la rete ecologica ad essere al centro del nuovo regolamento, che individua 40 aree di riqualificazione ambientale da collegare tra loro, in modo che vi sia uno spazio verde a 10 minuti a piedi per ciascun abitante. Verde anche il semaforo all’ampliamento della superficie, nella misura in cui gli interventi saranno, sotto un profilo energetico, sostenibili. Social perché il piano attiverà 50.000 mq di housing sociale nella misura di quota minima del 20%, il ché, tradotto, significa che almeno 500 nuovi alloggi saranno attivati a spese dei privati, senza risorse da intervento pubblico.

 Molte le novità introdotte dal regolamento, che pur mutuando il primo calco introduce anche anteprime nazionali, come la regola dei cosiddetti “usi temporanei” di alcuni immobili (fino a un massimo di 6 mesi), funzionale a tenere sempre in vita grandi contenitori. È invece previsto un giro di vite sull’area Unesco. “Il regolamento – ha detto Nardella – è contro la creazione di una Disneyland nel centro storico”. Ecco la norma, già approvata in Parlamento, a tutela delle botteghe storiche (che Firenze, prima città in Italia, recepisce), che riguarderà non soltanto le mura ma anche la destinazione d’uso. Stesso discorso per i caffè storici, per i quali il regolamento prevede la tutela dell’attività di somministrazione. Resta il limite dei 50 mq per i frazionamenti di immobili nel centro storico, ma la misura slitta a un massimo di 28 fuori dall’area. Uno solo il frazionamento consentito, misura in evidente chiave anti speculazione e anti rendita.

L’assessore Elisabetta Meucci su nuovo regolamento urbanistico (servizio di Toscana Media Channel)

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