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Città metropolitana a confronto con i quartieri sui problemi del territorio Cronaca

Firenze – Per la prima volta i 96 consiglieri dei quartieri della Città Metropolitana si riuniranno in Palazzo Vecchio. Domani alle 18.30, in 96 verranno accolti e ascoltati nel Salone de’ Dugento, “nel cuore della politica fiorentina”, come ha dichiarato oggi l’assessore Gianassi. Un incontro importante perché “vogliamo mantenere forti i confini territoriali e confrontarci con il quartiere che per i cittadini rappresenta il primo strumento di collegamento con le amministrazioni”.

Gli argomenti da trattare saranno molti: dai servizi integrati nel quartiere 1, ai cantieri tranvia soprattutto nella zona Novoli, alla riqualificazione delle periferie in modo che acquisiscano una nuova centralità. Inoltre si parla di un possibile piano strutturale unico per tutta l’area metropolitana – per garantire omogeneità – in luce per il concorso di progettazione urbana che coinvolgerebbe soggetti anche al di fuori dei confini amministrativi.

Ma cos’è la Città Metropolitana? Cosa cambierà in concreto per i cittadini?

L’ente è stato introdotto nella Costituzione già dalle modifiche al Titolo V del 2001, ma solo negli ultimi anni c’è stato un impegno concreto a livello legislativo con la legge Delrio che attribuisce loro le finalità di: “cura dello sviluppo strategico del territorio metropolitano; promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della città metropolitana; cura delle relazioni istituzionali afferenti al proprio livello, ivi comprese quelle con le città e le aree metropolitane europee.” (l. 56/2014)

La parola chiave è “promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione”: perciò qualcuno ha avanzato anche l’ipotesi di un possibile piano unico della mobilità o in ogni caso di un maggiore coordinamento a livello di trasporto locale.

Da ricordare che le cariche della conferenza metropolitana sono di secondo livello, un modulo che viene sempre più utilizzato nel disegno (e ridisegno) delle strutture istituzionali italiane.

Perseguire uno sviluppo territoriale, economico e sociale comune a più realtà locali richiede un impegno e un confronto continui: 3514 kmq, 42 comuni e 1.007.252 residenti. Il sindaco incontra mensilmente i presidenti di quartiere, ma i problemi di cui trattare sono molti e complessi: per questo si è reso necessario un ulteriore confronto, il primo in “seduta comune”, 96 consiglieri di tutti i partiti – 67 di maggioranza e 28 di opposizione.

“Essere in maggioranza –  hanno spiegato i presidenti di quartiere fiorentini – ci carica di  ulteriori  responsabilità“.

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