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Città metropolitana, incontro fra commissioni a Palazzo Vecchio Cronaca


La città metropolitana comincia a perdere in questi ultimi tempi quella nebbiolina teorica che da sempre l’ha ammantata, e (forse) comincia a muovere i suoi primi passi concreti. Ne fa fede l’incontro che si è tenuto oggi nella Sala Delle Miniature di Palazzo Vecchio fra le Commissioni Affari Istituzionali del Consiglio comunale di Firenze e la Commissione Speciale per la città metropolitana della Provincia di Firenze. Le due commissioni erano presideute rispettivamente da Valdo Spini e Federico Tondi.
“Se il governo procederà ad una diminuzione del numero delle province, sono d'accordo con quanto affermato dal presidente Barducci: dovremmo arrivare ad articolare la Toscana in tre grandi province, una delle quali sarebbe appunto la provincia dell'Italia Centrale, comprendente Firenze, Prato e Pistoia – ha spiegato il presidente Valdo Spini al termine dell’incontro – questo – ha proseguito Spini- a ben vedere agevolerebbe la costituzione della città metropolitana fiorentina, risolvendo il problema di quei comuni dell'attuale provincia di Firenze che non hanno interesse di partecipare alla città metropolitana e che rimarrebbero nella nuova, grande provincia allargata. In ogni caso occorre che laddove non vi sono più soluzioni di continuità negli insediamenti urbani, che costituiscono in realtà un tutto unico, come nell'area fiorentina,vi sia un' autorità democratica istituzionale unitaria: la città metropolitana. E' la sfida che questa generazione di amministratori deve saper affrontare e vincere".
Spini aveva illustrato precedentemente la mozione approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Firenze che nel dispositivo finale invita il Sindaco e la Giunta Comunale a prendere le necessarie iniziative per manifestare agli Enti interessati la disponibilità del Comune di Firenze a procedere alla costituzione della città metropolitana e a verificare con questi il percorso da compiere insieme, mentre Federico Tondi ha comunicato che lunedì prossimo, nel corso del Consiglio provinciale, illustrerà "una bozza di proposta in cui sono contenute le finalità del nuovo Ente intermedio, le funzioni e l'esatto dimensionamento territoriale".

In un anno di attività la Commissione speciale della Provincia ha svolto 48 audizioni e ospitato nel confronto  52 rappresentanti delle associazioni di categoria, sindacati, del mondo della comunicazione.
Le due Commissioni hanno deciso di proseguire con il lavoro comune di consultazione e di reciproca informazione per contribuire alla definizione di soluzioni concordanti tra tutti gli attori istituzionali interessati.

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