energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Città sotto choc per la tragica fine del ristoratore Cronaca, Notizie dalla toscana

Una città e un quartiere sotto choc. C’è ancora tanto sgomento e tanta incredulità davanti alla tragica fine del ristoratore di 44 anni suicidatosi tra il turno del pranzo e quello della sera nel suo locale a Santa Croce. A rinvenire il corpo sono stati i suoi dipendenti. L’uomo, racconta chi lo conosceva, era ultimamente molto preoccupato perché non riusciva a far fronte alle rate del mutuo da pagare. Da alcuni mesi aveva acquistato il fondo del suo locale, un investimento molto importante ripagato dal successo e dagli affari che andavano benissimo. Poi è arrivato il lockdown ed era stato costretto a sospendere le rateizzazioni che adesso sarebbero riprese. Gli incassi però nel frattempo, malgrado la riapertura, non erano più nemmeno lontanamente vicini a quelli di un tempo e il quarantaquattrenne deve essersi sentito in qualche maniera perduto, con il timore e la preoccupazione ormai costanti di non riuscire a onorare l’impegno preso e forse di essersi spinto un po’ oltre le proprie possibilità.

Così la tragica decisione di togliersi la vita, proprio all’interno del suo locale ben avviato e che gli aveva dato tante soddisfazioni ma stava facendo duramente i conti con la crisi e tutte le difficoltà del momento causate dal Covid. La notizia ha fatto rapidamente il giro della città e ha costretto Firenze a confrontarsi pesantemente con i risvolti della pandemia.

Immediati i messaggi di cordoglio e di solidarietà da parte delle istituzioni cittadine e delle associazioni categoria che si sono strette attorno ai familiari del ristoratore scomparso. Il sindaco Dario Nardella, accompagnato dall’assessore al commercio Federico Gianassi, ha fatto visita ai familiari della vittima ribadendo la volontà dell’amministrazione di stare vicini “a chi si sente solo e fragile in una fase economicamente e socialmente molto delicata e piena di incertezze”. “Sono sgomento – ha aggiunto – e addolorato per la scomparsa del nostro concittadino. Ora più che mai dobbiamo essere uniti e solidali, vicini ai nostri cittadini, a partire dai lavoratori e dagli imprenditori della nostra comunità. È il momento del silenzio, del raccoglimento e del rispetto per il dolore dei familiari, come richiesto da loro stessi. Mi auguro che non venga fatta nessuna strumentalizzazione di questa drammatica storia. In settimana parleremo con le associazioni di categoria, ogni iniziativa pubblica e istituzionale legata alla scomparsa del giovane imprenditore sarà anzitutto condivisa con i familiari e a loro va il cordoglio più sincero mio e di tutta l’amministrazione”.

Per il presidente di Confcommercio Firenze Aldo Cursano “il suicidio del ristoratore è un fallimento per tutta la comunità” e Alessandro Sorani di Confartigianato Firenze aggiunge che “la tragedia è indubbiamente la testimonianza delle estreme difficoltà che stanno vivendo gli imprenditori in questo momento”. Vicinanza e solidarietà alla famiglia dell’imprenditore fiorentino è stata espressa dal mondo politico fiorentino, mentre il vicepresidente vicepresidente del Consiglio regionale Marco Stella ha chiesto che sia proclamato il lutto cittadino per la morte del giovane imprenditore fiorentino.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »