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La Città del Teatro: una stagione di arte scenica al femminile Spettacoli

Firenze – Ventuno produzioni  a partire dal 31 dicembre, serata con brindisi di mezzanotte diretta e interpretata da Alessandro  Benvenuti: c’è il meglio dell’arte scenica e dell’immaginazione toscane nella stagione 2015 della Città del Teatro di Cascina presentata oggi alle Murate di Firenze.  Ma non è solo il racconto di una produzione artistica ciò che colpisce del lavoro del gruppo guidato da Donatella Diamanti. Quella di Cascina è un’esperienza di teatro totale, della risposta alla domanda di idee, creatività e cultura che viene da un territorio.

Le cifre parlano da sole. La Città del Teatro dispone di tre sale (da 730, 190 e 100 posti), un ristorante, un pub, un centro studi, uno studio di registrazione e tre aule di formazione.  Nella stagione 2014 sono state registrate 40mila presenze con tutto esaurito anche la domenica, per gli spettacoli dedicati alle famiglie. Una realtà che le istituzioni – Comune di Cascina, provincia di Pisa e Regione Toscana – sostengono con convinzione: “Anche gli amministratori da noi pagano il biglietto”, dice Diamanti, che parla di “contagio” per definire l’impatto di questa attività che coinvolge anche i centri Arcobaleno di assistenza ai disabili e quello di Igiene mentale. “Daremo un sostegno ancora maggiore fino a farlo diventare teatro di rilevanza”, promette l’assessore alla Cultura Fernando Mellea.  Un’agenzia di immaginario a disposizione di tutti, dunque, e coerentemente il motto scelto per la nuova stagione è una frase di Albert Einstein, “l’immaginazione abbraccia il mondo”, significativa per chiunque creda nell’ unicità della cultura.

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Nel 2015 il pubblico avrà la scelta fra una varietà di generi e di testi che non scadono mai nella stanca routine. A farla da padrone ci sono le attrici. Lella Costa interpreta “Nuda Proprietà” (21 gennaio) di Lidia Ravera con Paolo Calabresi. Anna Meacci, è “La Romanina” (6 febbraio) il testo tratto dall’autobiografia di Romina Cecconi, fra le prime a cambiare sesso e quindi testimone dei  cambiamenti  nel sentire sociale dell’Italia della seconda metà del secolo scorso. Ci sono poi Daria Paoletti che ha riscritto il mito di Amore e Psiche (14 febbraio) tratto da Apuleio e “la fabbrica dei preti” (21 febbraio) di Giuliana Musso.  Tornano anche le Galline, Katia Beni, Sonia Grassi ed Erina Maria Lo Presti , per la prima volta di nuovo insieme, con la partecipazione e la regia di Letizia Pardi (14 marzo). Katia Beni interpreta anche una novità scritta da lei e da Donatella Diamanti che promette grandi risate: Tutto sotto il tetto (19 gennaio) è la storia dell’acquisto e della ristrutturazione di una casa con tutte le situazioni tragicomiche che si vengono a creare e che tutti noi abbiamo sperimentato.

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In cartellone anche Pamela Villoresi, Lucia Poli, Monica Guerritore, Marco Travaglio, Giacomo Verde, Paolo Rossi e Alberto Severi, ma una segnalazione particolare merita “La Stanza dei Giochi” (21 gennaio), vincitore ex aequo del premio scenario infanzia 2014: una pièce affidata ad attori bambini “per riscoprire il nesso fondante tra gioco e teatro”.

 

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