energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Città vivibili: come colorare di verde le aree degradate Ambiente

Pistoia – Oggi più che mai il tema relativo all’Ambiente è in auge e sempre più considerato come fondamentale per il nostro prossimo futuro. Anche il Governo sta insistendo molto sulla Green Economy e su tutto ciò che è relativo al tema. Numerosi i convegni e gli incontri, i cosiddetti workshop, messi in campo dalle varie realtà associative, per affrontare quelle che sono le problematiche relative agli incentivi per un ambiente sempre più eco sostenibile, da una parte, e per mettere in risalto la bellezza di ciò che esso rappresenta sia per le realtà urbane che per la società tutta. Vivere in salute, con un corretto stile di vita, passa soprattutto dal vivere in ambiente sano.

Sappiamo bene quanto sia importante il verde nelle città, esso è capace di avere molteplici ruoli, dal decoro urbano, attraverso la realizzazione di giardini che hanno anche il ruolo di maggiore socializzazione, alla capacità di assorbire lo smog e le polveri sottili, nonché l’umidità e l’afa estiva, che non fanno certo granché bene alla salute.

Nell’occasione di un recente Convegno realizzato dall’Università di Firenze con le Associazioni AgriBioConcept ( Romania) e Litaliaintesta ( Italia), presso la Scuola di Agraria,  Stamptoscana ha incontrato alcuni relatori tra cui  VerdeVivoGreenLab , un’Associazione senza scopi di lucro nata per la diffusione di buone pratiche in difesa del clima, dell’ambiente e dei contesti cittadini, che ha tenuto un intervento sull’importanza del verde urbano.

Federica Vettori, rappresentante dell’Associazione, ha così definito la loro realtà : “Siamo un gruppo di lavoro che si articola in due diverse realtà: la prima è la VerdeVivoGreenLab che, come avete detto, è associazione senza scopi di lucro, mentre la seconda è la Società VerdeVivo, una Società che si muove per lo sviluppo di piani per le città orientati al risparmio della spesa pubblica in combinato con il miglioramento dell’offerta ai cittadini. Con la realtà associativa partecipiamo ad occasioni di confronto specialmente in ambito Universitario. Stretti sono anche i nostri rapporti con Università di Roma e Bologna. Attraverso la Società di progettazione  VerdeVivo offriamo un servizio sia a privati che a P.A., che intendano ridisegnare in chiave green alcuni spazi o vogliano recuperare luoghi, attitudini o buone pratiche.”

Siamo a conoscenza di un bellissimo progetto realizzato proprio in Toscana, a Piteglio, un piccolo Comune in provincia di Pistoia ed in tal senso chiediamo in cosa consiste : “Col progetto in questione denominato “ Creare una nuova montagna ”, proposto e presentato in collaborazione con l’amministrazione Comunale di Piteglio, abbiamo suggerito un intervento su di un’area del Comune medesimo. Si tratta della frazione denominata “Crespole”.

L’area di Crespole è stata individuata in virtù dei requisiti del bando che il Piano Nazionale precisa, in riferimento ai quali tale area periferica presenta gli indici di degrado sociale, culturale ed abitativo. Nell’ambito della frazione denominata, appunto, “Crespole” abbiamo individuato precise particelle emergenti fra terreni ed immobili con caratteristiche rispondenti ai requisiti del Piano Nazionale per la Riqualificazione Sociale e Culturale Delle Aree Urbane Degradate come di seguito evidenziate.

Il piano, nel suo complesso, prevede anche, al fine di creare un collegamento tra le diverse zone montane, un intervento nella frazione vicina di “Lanciole” anch’essa appartenente al Comune di Piteglio. Abbiamo pensato anche a Pistoia, la nostra città, e presentato un progetto verde per riqualificare la zona del Bottegone, ma al momento pare che non sussista interesse. ” Così spiega Vettori e ci relazione su quanto pensato per la suddetta area : “Col progetto denominato “Creare una nuova città’”, il Gruppo Verdevivogreenlab, ha proposto al Comune di Pistoia di intervenire in un’area periferica del Comune. Si tratta della frazione denominata “il Bottegone”.

Anche tale studio è stato formulato in relazione allo stesso suddetto Piano Nazionale  predisposto dal Governo allo scopo di recuperare le aree degradate.  L’area del Bottegone è stata individuata proprio in virtù dei requisiti del bando, in riferimento ai quali tale area periferica presentava (e presenta tuttora) gli indici di degrado sociale, culturale ed abitativo.” La dott.ssa Vettori spiega molto chiaramente che l’intento è stato proprio quello di trattare la tematica delle marginalità sociali e del valore dell’integrazione, che in alcune aree della città si sentono molto. Le aree a verde, gli spazi pubblici hanno da sempre  il bellissimo e grande ruolo dell’ aggregazione e dell’integrazione, oggi più che mai fondamentale.

Questo viene ribadito fortemente anche da Sabrina Ulivi, Presidente di Anses ( Ass. nazionale stress e salute) con la quale opera un team di professionisti che stanno portando avanti a livello scientifico il valore di uno “ Stile di vita” lontano dallo Stress e dall’inquinamento, che il verde riesce a contenere.

“Sappiamo bene che dove c’è  verde in abbondanza, sia esso un parco od un giardino, vi sia armonia e tranquillità , perche peculiarità stessa sia del colore che della natura stessa di questa componente naturale ed importante per tutti, per la sua capacità di ossigenazione. I giardini hanno anche il grande compito della socializzazione e della nobile arte dell’incontro, ormai purtroppo persa. Oggi siamo tutti troppo in rete e poco nella realtà circostante. Sarebbero da incentivare sempre più le realizzazioni di luoghi di aggregazione nelle città, sia per bambini che per gli adulti. Forse tra qualche anno ci ritroveremo un mondo migliore” così si esprime la D.ssa Ulivi che con Anses sta conducendo campagne informative e formative sui corretti approcci allo Stress ed al disagio socio ambientale, sia esso urbano che lavorativo.

E questo concetto è stato ribadito anche da Francesco Mati, altro relatore del Convegno, quale Presidente del Distretto vivaistico pistoiese, il quale è intervenuto facendo presente che “oggi, a differenza, di molti anni fa, nei giardini non si vedono più i bambini a giocare, a socializzare, e neppure gli anziani che trovavano in questi luoghi per momenti di interazione importante. Oggi siamo tutti chiusi nelle case , con Tv e  con i tablet, e abbiamo perso quella sana abitudine a stare fuori, tra la gente a parlare e giocare”. Cerchiamo di incentivare il verde pubblico, sia esso ornamentale che di pubblica utilità perche rappresenta una grande risorsa.”

Nasce così, a Pistoia, il Gruppo Verdevivogreenlab, un gruppo esclusivamente composto da professioniste donne under 30. Tutte con eccellenti specializzazioni, ha anche ottenuto un importante riconoscimento, infatti la  Dott.ssa Vettori sappiamo essersi aggiudicata un prestigioso premio nazionale (Premio MYllennium Award 2015)  scrivendo un contributo scientifico in tema di diritto europeo. Tale contributo dal titolo ” Green Economy in Europa: rivoluzione verde e coscienza biosferica salveranno i Paesi dell’Unione Europea dalla crisi economica ”  è stato pubblicato e distribuito in tutte le librerie dalla Gangemi Editore (Roma) a dicembre 2015.  “La nostra esperienza è nata anche grazie a questo riconoscimento ed alcune amministrazioni hanno iniziato a richiedere alla VerdeVivo consulenze o piani di riqualificazione.”

Così spiega Federica Vettori e conclude :  “Tra noi c’è Martina Marcucci, nota designer fiorentina. Lavora quasi esclusivamente per la più prestigiosa casa automobilistica del mondo per la quale ha formulato importantissimi progetti e tutti i saloni automobilistici degli ultimi anni.Dello stesso team fa parte una attenta ed appassionata giurista,  Rebecca Vaccari. Tra le sue principali professionalità vi è quella del recepimento di risorse europee ed internazionali. Inoltre, il gruppo si avvale di altre professionalità, da esperti Architetti paesaggisti, a esperti di marketing e social media, fino a illustri Ingegneri operanti su tutto il territorio italiano ed europeo. Tutte figure che coadiuvano il lavoro sempre più crescente della Verde Vivo, perché siamo work in progress, come è giusto essere per il perseguimento dei nostri obbiettivi. Questo è il nostro sito web, per chi volesse maggiori informazioni che daremo anche per mail con piacere. ( www.verdevivogreenlab.com ).”

 

Print Friendly, PDF & Email

Translate »