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Cittadinanza Attiva: non alla vendita delle case popolari di Bagno a Ripoli Dibattito politico

Bagno a Ripoli (Firenze) – Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del gruppo Cittadinanza Attiva di Bagno a Ripoli.

Lunedì in consiglio l’unica voce contraria alla vendita delle case popolari di proprietà del nostro comune è stata quella del Gruppo Per Una Cittadinanza Attiva.

 I motivi principali di tale decisione:

 – sono quattro gli alloggi popolari che il consiglio comunale ha deciso di mettere in vendita;  due   rientrano in un precedente piano di vendita,  per gli altri due siamo assolutamente contrari, perché così diminuisce il nostro patrimonio pubblico e quindi  anche le risposte ai cittadini che invece andrebbero aumentate;

– non possiamo accettare il principio di vendere alloggi per reperire risorse necessarie alla gestione e copertura delle spese correnti, tra cui quelle relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi stessi che Casa S.p.A, il gestore di ben 11.000 alloggi della provincia di Firenze, deve affrontare.  Proprio sui motivi della  mancanza di liquidità dovremmo porre la nostra attenzione: non sarà che il costo per la gestione della stessa società mista pubblico/privato Casa S.p.a. riduca le  risorse che dovrebbero invece essere spese  per la manutenzione degli alloggi popolari? Su questo tutte le forze politiche sono chiamate ad indagare;

– il diritto alla casa per coloro che si trovano in stato di disagio deve essere rafforzato e non certo diminuito proprio adesso che l’emergenza abitativa sta aumentando, tanto che nel nostro comune sono circa 130 le famiglie in graduatoria ERP  ed altre in graduatoria Sociale in attesa di un alloggio popolare e poche  di esse potranno beneficiarne 

 –  i tempi con cui il consiglio comunale ha dovuto affrontare un  argomento così importante  sono assolutamente insufficienti per poterlo seriamente approfondire; anche  la popolazione avrebbe dovuto essere coinvolta perchè quelle case sono di tutti noi e da oggi ne avremo quattro in meno. Sicuramente per qualcuno degli assegnatari potrebbe essere un’ottima occasione per compare una casa che sul mercato immobiliare  molto, molto di più. Per questo dobbiamo porci un’altra domanda: come possiamo vendere a prezzi così bassi, per quanto dettati da parametri di legge, creando di fatto da una parte ingiustificati privilegi per qualche assegnatario e contestualmente  riducendo  il diritto alla casa per altri? 

La Consigliera del Gruppo Per Una Cittadinanza Attiva – Bagno a Ripoli
Beatrice Bensi

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