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Cittadinanza onoraria al Presidente della Soka Gakkai Daisaku Ikeda Società

Firenze – Il consiglio comunale ha approvato ieri la delibera che conferisce la cittadinanza onoraria della città di Firenze a Daisaku Ikeda, presidente della Soka Gakkai Internazionale.

Questo il testo dell’intervento in consiglio del consigliere Andrea Pugliese, che ha espresso “soddisfazione e gioia” per l’approvazione della delibera di cui è stato primo firmatario. Nel suo intervento, anche una sintesi dell’operato del Presidente Ikeda, strenuo propugnatore di pace, nel mondo.

“Presidente del Consiglio, Sindaco, colleghi,

il regolamento del Comune di Firenze per il “Conferimento della Cittadinanza Onoraria” afferma che questo riconoscimento è attribuito a quelle personalità che si sono distinte “nel campo delle scienze, delle lettere, delle arti, dei diritti umani, dell’industria, del lavoro, della scuola, dello sport, con iniziative di carattere sociale, assistenziale e filantropico o in opere, imprese, realizzazioni, prestazioni in favore degli abitanti di Firenze o in azioni di alto valore a vantaggio della Nazione o dell’umanità intera”.

Sono particolarmente contento che, su iniziativa del Consiglio e con un consenso che supera i confini della maggioranza e delle minoranze qui rappresentate, oggi conferiamo la cittadinanza onoraria ad una personalità come Daisaku Ikeda.

Il legame tra Daisaku Ikeda e Firenze è profondo.

Nel 1992 gli abbiamo conferito il Fiorino d’oro e poi il Sigillo della Pace nel 2007.
Il 21 gennaio gli è stato conferito il Pegaso d’Argento della Regione Toscana.

Tantissimi e prestigiosi sono stati i riconoscimenti a livello internazionale: Fra i tanti, il Premio per la pace delle Nazioni Unite (1983), il premio umanitario dell’Alto commissariato per i rifugiati (1989), la Medaglia di Grande Ufficiale delle Arti e Lettere del Ministero della Cultura Francese (1992). Numerose lauree honoris causa da prestigiose università di tutto il mondo e l’Anello dottorale dall’Università di Bologna Alma Mater nel 1994 e numerose cittadinanze onorarie tra cui in Italia, le città di Palermo e Torino. Il 30 gennaio 2006, l’onorificenza di Grande Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana – consegnato a personalità di rilievo del mondo letterario, artistico, sociale e umanitario – conferitogli dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Nato a Tokyo il 2 gennaio 1928, la sua personalità è stata fortemente attraversata dalle vicende del Novecento.

Ha sperimentato gli orrori di una nazione in guerra e della devastazione atomica di Hiroshima e Nagasaki.

La consapevolezza maturata durante il secondo conflitto mondiale lo ha portato a scegliere il pacifismo prima e il Buddismo poi come elementi fondamentali per la realizzazione di una società armoniosa e senza guerre.

Infaticabile sostenitore del dialogo tra le culture e della pace ha fondato il Centro di Ricerca di Boston per il XXI secolo e l’Istituto Toda di studi politici per la pace.
Istituzioni che promuovono a livello mondiale scambi tra studiosi di varie culture e religioni per la costruzione di un’etica globale per il rispetto dei diritti umani e per la pace.

Dal 1975 è alla guida della Soka Gakkai Internazionale, organizzazione non governativa presente in 190 paesi e riconosciuta presso le Nazioni Unite, sostenendo iniziative a favore dei rifugiati e promuovendo attività per la pace, il disarmo, l’ambiente e i diritti umani.

I buddisti aderenti all’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai sono ad oggi 70.000 e a Firenze e in Toscana c’è la più alta concentrazione in Italia. Solo nel Comune di Firenze praticano infatti questo buddismo ben 4.000 persone a cui si devono aggiungere altre 2.000 nei comuni limitrofi per arrivare a 13.000 in tutta la Toscana

Da oltre un quarantennio, Daisaku Ikeda è impegnato con successo nell’apertura di canali di dialogo nel Sud-Est asiatico tra Giappone, Cina e Corea promuovendo scambi culturali tra Università e Organizzazioni Internazionali.

Nei suoi innumerevoli viaggi ha incontrato centinaia di personalità della politica, della cultura e dell’educazione. I suoi incontri hanno alla base la convinzione che è assolutamente necessario fondare un “nuovo umanesimo globale”.

Ogni anno invia una proposta di pace all’ONU dove evidenzia i problemi che il mondo deve affrontare e soprattutto le azioni concrete che devono essere fatte per risolverli. La non proliferazione nucleare, la prevenzione dei conflitti, l’educazione alla pace, la questione ambientale e il dialogo tra le culture sono alcuni dei temi che Ikeda affronta periodicamente e insistentemente nelle sue proposte.

Il suo messaggio e la sua personalità è fortemente proiettata sulle problematiche ed i drammi del nuovo millennio.
Ikeda chiede che siano raggiunti gli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile adottati dalle Nazioni Unite e che questi obiettivi includano esplicitamente la protezione della dignità umana, i diritti fondamentali dei rifugiati e dei migranti internazionali.
Nella Proposta di pace di quest’anno, uscita il 26 gennaio con il titolo Rispetto universale per la dignità umana: il grande cammino verso la pace, Ikeda chiede di intensificare gli sforzi per rispondere ai bisogni dei più deboli, come i rifugiati di guerra in Siria e le persone evacuate per i disastri naturali in altre parti del globo. Chiede a tutti quei Paesi che non l’hanno ancora fatto di approvare il Trattato sul Bando Totale degli Esperimenti Nucleari

Fa notare che «il paradosso delle crisi umanitarie è che, più gravi sono le problematiche delle persone, meno vengono ascoltate».

Insiste su un’attenzione rinnovata nei confronti dei bambini espatriati e i loro bisogni educativi, così come su un maggior sostegno ai paesi che hanno accolto un gran numero di persone sfuggite ai conflitti armati e alle persecuzioni.

Ikeda, con grande forza e profondità, continua a stimolare ed interrogare le nostre coscienze, le istituzioni internazionali ed i governi.

E Firenze, città dell’Umanesimo e del Rinascimento, città Medaglia d’Oro della Resistenza, e città per la Pace, è felice di riconoscere alla sua figura la cittadinanza onoraria”.

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