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Cittadini di Firenze: dai social al pianerottolo, torna di moda il vicinato Cronaca

Firenze – La digitalizzazione dei condomini, ed in alcuni casi di intere strade, sembra aver ottenuto un effetto inaspettato di riavvicinamento nella vita reale. La nascita dei Gruppi Social su Facebook e Whatsapp ha segnato il ritorno alla condivisione delle notizie di quartiere, a quel desiderio di raccontare ai vicini cosa sia accaduto o accade all’interno dello spazio vitale comune.
Può infatti capitare di intercettare chiacchiere in strada che prendono spunto da alcuni Post e relativi Commenti, lo screenshot che corre in aiuto del disinteresse o della distrazione.

Molti Gruppi sono stati lanciati, previa raccolta dei numeri telefonici, per il monitoraggio del territorio partendo da casi di cronaca come truffe, rapine, aggressioni ma si sono poi evoluti in uno scambio continuo di informazioni attraverso un flusso di immagini più o meno storiche magari in ricordo dei tempi andati, dalle vetrine dei negozi ai ragazzi sul triciclo, dai giochi di strada alle tavolate anni ’70. Una sensibilità verso l’ambiente esterno che ha lentamente creato una maggiore e proficua collaborazione con le forze dell’ordine e che ripropone adesso la figura del vigile di quartiere, in alcune zone nuovamente operativa da settembre.

Tra le zone più attive l’area a Nord partendo da Novoli verso via Baracca e San Jacopino, con una periferia che fa squadra ma anche il Centro Storico conserva la sua natura attiva, seppur smussata dallo spirito critico e più moderata. Interi condomini, è il caso di via de’ Marignolli finito alla ribalta della Tv pubblica, oltre ad avere un Gruppo Social hanno fatto da testimonial per un nuovo modo di intendere il vicinato e così, mentre in strada vengono meno numerose attività storiche, forse per reazione all’interno delle pareti domestiche qualcosa sta cambiando.
Altro esempio virtuoso è il Comitato Parterre che da alcune ore raccoglie applausi per la cena tenutasi in piazza della Libertà in favore della onlus File, ma che è noto per la Cena sotto le stelle del vicolo de’ Barbi e per l’attività portata avanti in stretta sinergia tra commercianti e residenti.

Tra gli esempi virtuosi la spesa condivisa, iniziativa partita in sordina con l’apertura straordinaria del Mercato Ortofrutticolo di Novoli e che ha alimentato i GAS Gruppi di Acquisto Solidale che si riaffacciano oggi sui pianerottoli con le cassette di frutta e verdura acquistate anche attraverso il web presso i coltivatori diretti e pronte da ridistribuire. Un segnale importante è arrivato dagli Angeli del Bello che oggi raccolgono sotto le loro ali molti vicini di casa disposti a rimboccarsi le maniche per mantenere aiuole e giardini del proprio quartiere.
Ma in elenco ci sono anche le consulenze interne fornite da professionisti della porta accanto, i lavori di manutenzione affidati a ditte personali anziché l’assegnazione a terzi simile al bando pubblico per paura di ‘creste’, ed ancora le feste nei cortili e sempre più sono le tavolate in strada con la formula del “ciascuno porta qualcosa preparato a casa“, oltre alle riunioni per dibattere vicende condominiali che però allargano il raggio visivo oltre il citofono.

Seguendo il sistema ciclico una simile tendenza potrebbe persino invogliare nuove generazioni a tornare ad investire sul territorio; in un certo senso c’è chi lo sta facendo aprendo attività di riparazione soprattutto nel campo dell’abbigliamento oppure attraverso servizi che hanno subito il contraccolpo della disintermediazione ma oggi cercano l’intercessione di soggetti competenti.
Il momento storico di elevata percezione per la precarietà sociale ed i social sembrano aver preso per mano i fiorentini, selettivi ed insofferenti spesso accusati di poca ospitalità e di essere fin troppo “freddi” agli occhi dei forestieri, riportandoli ad una dimensione umana di collaborazione e partecipazione. Durerà?

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