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Clima natalizio per la Fiorentina (0-0), il Genoa e Pepito ringraziano. Pioli: ci è mancata la giocata individuale Sport

Firenze – Alla fine, dopo tante indecisioni, c’è l’ha  fatta Pepito Rossi, amato ex viola a lungo applaudito da tutto il Franchi, a riabbracciare Firenze e vedere il suo Genoa  impegnarsi con successo in una difficile trasferta. Non ha visto però una bella partita è gol anche perché il Genoa ha saputo chiudere ogni varco ai padroni di casa, anche perché la Fiorentina, forse risentendo del clima natalizio, si è comportata con tanta generosità, gentilezza e serenità, quasi mai aggressiva, mai cinica. Con alcuni dei suoi giocatori ad aspettare il pallone sui piedi, con altri intestarditi nelle conclusioni anche campate molto per aria, vedi Biraghi, con le corsie laterali questa volta non ben frequentate e i cambi – vedi Babacar e Gil Dias – inefficaci.

Lo 0 a 0 che ne è venuto fuori non ha certo fatto felici i 21043 spettatori presenti tranne lo sparuto ma agguerrito drappello rossoblu che ha gioito al triplice fischio finale per come  la squadra di Ballardini abbia tenuto fede alle premesse che la vedono difficilmente superabile in trasferta e per come nei  primi minuti abbia avuto il pallino del gioco in mano senza però, tranne nel caso del tiro di Taarabt deviato da Sportiello, concludere pericolosamente.

Conclusioni che invece sono riuscite in più di una occasione alla Fiorentina come al 17′ quando Chiesa ha finalizzato una lunga sgroppata con un fendente al lato di poco. O come al 23′ quando un insidioso colpo di testa di Pezzella poteva finire in rete. O come al 40′ – l’occasione più ghiotta per la Fiorentina – quando Chiesa (uno dei migliori con Pezzella) – ha messo nel mezzo un veloce rasoterra sul quale Simeone prima e Biraghi poi non sono riusciti a intervenire. Nell’azione si è infortunato Spolli, poi sostituito da Rossettini ma il tempo trascorso per soccorrerlo non è stato recuperato dall’arbitro che così ha fischiato la fine del primo tempo proprio mentre i viola stavano per battere un angolo. Vibranti le proteste dei giocatori gigliati con Pioli che è stato costretto ad allontanarne alcuni dai pressi di Calvarese.

Nella ripresa, dopo il saluto dei Babbo Natale che hanno raccolto fondi per beneficenza all’ingresso dello stadio, la Fiorentina è partita forte e dopo un bel colpo di testa di Pezzella su corner al 5′ e due palle gol sprecate in rapida successione da Benassi e Simeone soli davanti a Perin, dopo una serie infinita di errori e l’ingresso in campo di Lapadula al posto di uno spento Pandev, Pioli è corso ai ripari e al 64′ ha messo Babacar per Simeone, Eysseric per Thereau e al e 75′ Gil Dias per Benassi. Una serie di cambi che non hanno sortito nessun effetto per uno scialbo, grigio 0 a 0.

Uno 0 a 0  che comunque ha premiato un Genoa  che per Ballardini  “doveva  essere più attivo per condizionare gli avversari. Specie nel secondo tempo quando gli attaccanti si sono sacrificati dando compattezza alla squadra troppo passiva per merito della Fiorentina”.

E anche da Ballardini un pensiero natalizio, questa volta per Pepito Rossi: “Lui è il gioco del calcio, un  tutto uno con la palla, deve avere la fortuna di stare bene, lo ho visto crescere al Parma, auguriamoci tutti di vederlo esprimersi con gioia e serenità “.

Meno conciliante Pioli con la sua Fiorentina: “Questo pari è arrivato perché non siam riusciti a giocare a un ritmo superiore. Abbiamo  tirato 22 volte in porta e pericolosamente ma ci aspettavamo una partita così complicata e sapevamo che sarebbe servita una giocata individuale che però non è arrivata. Perché Eysseric invece di Saponara? Perché  non ero sicuro del srecupero fisico di Saponara dopo la sua ultima partita pochi giorni fa. La nostra manovra è stata lenta e gli attaccanti hanno avuto comunque difficoltà, ci è mancata precisone e lucidità.  Qualche difficoltà l’abbiamo creata  ma non siamo stati pungenti fino alla fine. Non so ancora quanti punti serviranno per il sesto o settimo posto in classifica ma dai risultati odierni si vedono 5 squadre che vanno a un ritmo vertiginoso e per altre 7  o 8 squadre  c’è da pedalare. Dobbiamo giocare al massimo. Oggi ho visto i miei  giocatori maturi e sicuri ma anche consapevoli che non abbiamo messo in campo la migliore prestazione possibile. Ora ci aspetta una partita difficilissima con il Cagliari che ha tanta intensità. Domani  giorno di riposo per la stanchezza fisica e mentale della squadra poi tutti di nuovo al lavoro”.

Fiorentina – Genoa O – 0

FIORENTINA: Sportiello, Laurini, Astori, Pezzella, Biraghi, Veretout, Badelj, Chiesa, Benassi (dal 75′ Gil Dias), Thereau (dal 64′ Eysseric)’Simeone (dal 64′ Babacar).

A disp. Dragowski, Olivera, Gaspar, Hugo, Sanchez, Milenkovic, Cristoforo, Saponara, Dias, Lo Faso,

All. Pioli
GENOA: Perin, Izzo, Spolli (dal 43′ Rossettini), Zukanovic, Rosi, Brlek (dal 76′ Brlek), Veloso, Bertolacci, Migliore, Pandev (dal 54′ Lapadula), Taraabt.

A disp. Lamanna, Zima, Gentiletti, Biraschi, Cofie, Lazovic, Omeonga, Laxalt, Centurion, Galabinov.

All. Ballardini

Arbitro: Calvarese di Teramo

Spettatori:21043

Amm Thereau, Badelj, Brlek

 

 

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