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CNA Professioni Toscana, una voce per chi non è regolamentato Economia

Naturopati, comunicatori, tributaristi, periti in infortunistica stradale, clinical monitors, osteopati e chinesiologi. Sono solo alcune delle molteplici attività esercitate da professionisti non regolamentati in Albi e Ordini.

In Italia sono oltre 3 milioni i lavoratori, sia autonomi che dipendenti, che esercitano attività professionali non organizzate in Ordini o Albi. Anche in Toscana le professioni non regolamentate rappresentano una realtà economica, sociale e professionale in rapida evoluzione. Un bacino di operatori destinato a crescere, fortemente correlato alla domanda di lavoro derivante dallo sviluppo delle tecnologie, ma non solo. Una quota del mercato del lavoro destinata ad incrementare i livelli occupazionali nei prossimi anni.

Per questi motivi CNA ha deciso di dare rappresentanza e voce alle professioni non regolamentate costituendo CNA Professioni, una nuova articolazione del sistema CNA che affilia 23 associazioni professionali, 13.000 soggetti in Italia; in Toscana con la costituzione della nuova articolazione sono oltre 628 i professionisti neo associati che si aggiungono ai 1.500 già soci CNA Toscana.

L’obiettivo di CNA Professioni Toscana è diventare un punto di riferimento per i quasi 4000 soggetti operanti in regione che non sono adeguatamente rappresentati colmando un vuoto di rappresentanza.

Al momento sono coinvolte 24 associazioni professionali, ma il numero è destinato a crescere.

CNA Professioni Toscana ha già predisposto pacchetti ad hoc per i professionisti, a partire da specifici servizi e prodotti finanziari. Oltre a sostenere il disegno di legge 'Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi' già approvato alla Camera e in discussione al Senato, che dopo 15 anni punta proprio a regolamentare le professioni non organizzate in ordini o collegi.

Il Presidente CNA Toscana Valter Tamburini ha dichiarato: ”Rispondere alle necessità delle professioni non regolamentate, che spaziano dalla richiesta di norme che ne difendano la specifica area di intervento da esercizio improprio, abusivismo e in certi casi anche dalla precarietà, è l'obiettivo di CNA Professioni, che mira anche a essere un 'ponte' tra mondo delle imprese e mondo professionale”.

"Davanti a noi ci sono impegni precisi – ha continuato Tamburini –  prima di tutto il sostegno al disegno di legge  in materia di professioni non organizzate, provvedimento che si inserisce opportunamente nel solco delle liberalizzazioni e delle misure di ammodernamento di cui il Paese ha un grande bisogno per ritornare a crescere. Intanto stiamo studiando una serie di convenzioni con il sistema assicurativo, bancario e con Artigiancredito Toscano per le necessità di credito dei professionisti associati".

Un lavoro di confronto, sostegno e riflessione, ha rimarcato Giorgio Berloffa, Presidente Nazionale CNA Professioni "che non intende in alcun modo entrare in conflitto con il mondo degli Ordini o Albi, per i quali esistono delle apposite riserve di legge sulla cui legittimità ed opportunità non esprimiamo alcuna riserva".

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