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Cobas Ataf: “50 turni scoperti a inizio scuola” Breaking news, Cronaca

Firenze – Trasporto locale, in arrivo, dal 1 di novembre, Autolinee  Toscane. Ma cosa sta veramente accadendo in Ataf?

La domanda la pongono i Cobas, che mettono in luce la situazione, definita “critica”  che sta attraversando l’azienda.

“Sono mesi che denunciamo la situazione critica che sta attraversando Ataf,
un’azienda fantasma, guidata da una dirigenza che è intenta a fare le valige, a
smobilitarsi, a scappare e a salvare il salvabile, come fecero i tedeschi durante la guerra – attaccano i Cobas – sono mesi che ripetiamo che siamo sotto organico di autisti e interroghiamo la
dirigenza e le varie autorità competenti, Comune e Regione, su come avrebbero
organizzato il servizio di Settembre con questa grave carenza di organico”. Ed ora, il punto critico è arrivato.

“Siamo giunti al temuto inizio della scuola ed è tutto” chiaro”….. – dicono con amara ironia i sindacalisti – ci apprestiamo ad effettuare il servizio del primo giorno di scuola con almeno 50
turni scoperti”.

“Sono stati cancellati tutti i turni a garanzia della sicurezza e della salute di studenti e lavoratori: i turni di “raddoppio” sulle linee maggiormente utilizzate dai ragazzi e il servizio navetta, che garantisce lo spostamento in sicurezza degli autisti dai depositi
di appartenenza al luogo di inizio turno”. Strano modo di tutelare la sicurezza, dicono dai Cobas. “Sono stati cancellati gran parte dei turni del personale di verifica, per necessità alla guida, che come da disposizioni del comune erano addetti al compito di Steward alle fermate, per controllare gli accessi
sui bus ed i biglietti”

“Scelte gravissime – attaccano i Cobas – in un momento ancora molto delicato, come l’emergenza Covid. Ci chiediamo dov’è la Regione che per anni ha sponsorizzato la gara regionale
portandoci a questa situazione di tracollo” .

Le domande “sorgono spontanee” : “Chi controllerà che la capienza dei Bus non superi l’80%? Chi garantirà lo svolgimento del servizio?” .

Concludono i rappresentanti dei lavoratori: “Chiediamo a chi di dovere di intervenire, per evitare in primis un sovraffollamento dei bus, con conseguenze irrimediabili su contagi e diffusione del virus, e per riportare l’attenzione dell’attuale gestore, alle proprie responsabilità e ai propri doveri di offrire ai cittadini un servizio di trasporto pubblico degno di questo nome, senza pensare unicamente a fare cassa e trarne profitto.
Di una cosa siamo sicuri, a rimetterci ancora una volta saranno i lavoratori e i
cittadini”.

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