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“Codice rosa”: presto il progetto verrà esteso a tutte le Asl della Toscana STAMP - Salute

Il progetto “codice rosa” è partito nel 2010 dalla Asl 9 di Grosseto, ma probabilmente entro la fine del 2012 questa esperienza sperimentale di sostegno alle vittime di violenza sarà estesa a tutte le Asl della Toscana. La Asl 2 di Lucca, la Asl 4 di Prato, la Asl 8 di Arezzo e la Asl 12 di Viareggio hanno già aderito all’iniziativa voluta dalla Regione Toscana ed in totale nei Pronto Soccorso della Toscana sono state aiutate circa 1.000 vittime di violenza fra donne, bambini, anziani, omosessuali ed immigrati. Nella Asl 9 di Grosseto sono stati, dal 2010, oltre 800 i “codici rosa” attivati per casi di molestie, stalking o maltrattamenti (309 nel 2010, 503 nel 2011, e 34 nel gennaio 2012) con una media di 30 casi mensili, ossia uno al giorno. Il “codice rosa” consiste, in sostanza, nell’attivazione di un percorso riservato alle vittime di violenza, alle quali vengono prestate immediate cure mediche o sostegno psicologico. Contemporaneamente alle attività ospedaliere, vengono avviate anche le indagini delle forze dell’ordine per perseguire gli autori delle violenze sulla base delle testimonianze delle vittime. Fondamentale, ai fini del progetto “codice rosa”, l’attività delle “sentinelle”, ossia dei 400 operatori socio-sanitari ed amministrativi della Asl 9 (40 donne ed uomini delle forze dell’ordine, 35 farmacisti e circa 80 insegnanti). Le sentinelle ed il personale ospedaliero sono stati addestrati a riconoscere le possibili vittime di violenze e maltrattamenti e ad agevolarne l’accesso nei servizi di “codice rosa”. A tal fine l’Asl 9 grossetana ha tenuto, il 20 ed il 21 febbraio scorso, un corso regionale di formazione per gli operatori del progetto. Nella Fattoria La Principina di Grosseto i sanitari maremmani, le forze dell’ordine, i funzionari regionali e gli esponenti del volontariato hanno formato una vera e propria task force dedicata al contrasto alla violenza delle fasce più deboli. Un secondo corso di formazione per gli operatori di “codice rosa” è previsto per la fine di maggio ed al progetto sono interessate, oltre alle altre Asl regionali, anche Sicilia, Puglia, Calabria, Veneto e Lazio. «Ho creduto fin dall’inizio – ha dichiarato l’assessore regionale al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia – a questo progetto, quando l’ho visto nascere a Grosseto. E ho subito voluto che l’esperienza si estendesse ad altre Asl. Ora, con un “effetto domino” inarrestabile, il “codice rosa” sta contagiando tutte le aziende, riceviamo richieste da tutta la Toscana e d’accordo con la Procura valuteremo se estenderlo ad altri pronto soccorso. Il percorso rosa, quello che inizia appena la persona viene individuata come vittima di violenza, e l’accompagna poi nell’assistenza medica, psicologica, sociale, legale, è soprattutto un atteggiamento di fronte alle vittime, una rivoluzione culturale-professionale. Grazie al “codice rosa”, siamo riusciti a far emergere tanti casi di violenza che altrimenti sarebbero rimasti sommersi».  Nella Asl 9 grossetana i casi registrati nel 2011 sono stati il 63% in più di quelli del 2010 ed in particolare sono aumentate le vittime maschili (nel 2010 i “codici rosa” erano stati per l’89% femmine e per l’11% maschi, mentre nel 2011 sono stati per il 75% femmine e per il 25% maschi) e quelle ultrasessantacinquenni (15 nel 2010 contro le 34 del 2011). Significativi anche i dati provenienti dalle altre Asl che hanno aderito all’iniziativa “codice rosa”. Nella Asl 2 di Lucca sono stati 15 i casi, per la maggioranza donne vittime di violenza. Nella Asl 4 di Prato i “codici rosa” sono stati 39 (30 donne maltrattate dal proprio partner, 4 uomini, 2 bambini, 1 adolescente e 2 anziani), mentre nella Asl 12 di Viareggio si sono registrati 2 casi di maltrattamento e nella Asl 8 di Arezzo i “codici rosa” sono stati 39 (34 donne, 3 uomini e 2 minori). Tutti i numeri e le storie di “codice rosa” sono stati riassunti in un volume che, edito da Pacini, verrà presentato lunedì 12 marzo alle 17.30 presso la Libreria Feltrinelli di via Cerretani, a Firenze. Alla presenza dell’assessore Scaramuccia e del procuratore della Repubblica di Firenze, Beniamino Deidda, il volume “Codice rosa. Il magico effetto domino” verrà presentato alla stampa. Scritto dal giornalista Giuseppe Meucci con la collaborazione di Vittori Doretti, medico della Asl 9 di Grosseto, e Giuseppe Coniglio, sostituto procuratore di Grosseto, il volume narra le storie di “codice rosa” e riporta le testimonianze degli operatori toscani nel contrasto alle violenze sui più deboli.

Foto: www.toscana-notizie.it

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