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Coldiretti: Oscar Green 2014 al pecorino anticolesterolo Economia

Firenze – Le api con i loro preziosi alveari come vere e proprie centraline antinquinamento, la stravagante coltivazione di microalghe molto apprezzate in cosmesi, in campo salutistico e in agricoltura, le prime chips di pane leggere e gustose, la canapa con stupefacenti virtù culinarie, ma utile anche nella bioedilizia, il pecorino anticolesterolo amico del cuore, le fragole volanti con la carta d’identità e il carcere di Capanne a Perugia che ridona dignità e voglia di vivere ai detenuti sono i vincitori del concorso “Oscar Green” 2014, il premio per l’innovazione dei Giovani della Coldiretti dei premi “Oscar Green” sotto l’alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Tra i 7 premiati, nella categoria in filiera c’è Carlo Santarelli che in Toscana ha deciso di produrre con grande successo un pecorino anticolesterolo. Si tratta di uno straordinario progetto scientifico realizzato dal caseificio di Carlo, in collaborazione con l’Università di Pisa e di Cagliari, che ha caratteristiche davvero sorprendenti perché il pecorino anticolesterolo viene realizzato semplicemente modificando le abitudini alimentari delle greggi e cambiando i loro pascoli. Mille campioni, 24 prove di caseificazione, cento formaggi sotto analisi e i risultati sono sorprendenti. 

Le premiazioni finali si sono tenute questa mattina a Roma, al Centro Congresso Rospigliosi dove a tifare c’erano tutti i Delegati e Responsabili di Giovani Impresa delle province toscane guidati dal Delegato Regionale, Paolo Giorgi. Si sa che a chi ha il colesterolo alto è assolutamente vietato mangiare del buon pecorino, ma oggi, grazie alla brillante intuizione di Carlo Santarelli, non solo lo si può gustare, ma addirittura è consigliato per contrastare l’atavico nemico del cuore. Per riuscire in questa impresa sono state semplicemente modificate le abitudini alimentari delle greggi.

Mille campioni, 24 prove di caseificazione, cento formaggi sotto analisi e i risultati sono sorprendenti. Questo formaggio arricchito di omega 3 e Cla (un acido grasso che appartiene al gruppo degli Omega-6) che risulta assolutamente inodore einsapore e quindi non altera le caratteristiche organolettiche del Pecorino, non fa soltanto bene all’uomo, ma per ottenerlo si nutrono le pecore in modo sano, migliorando anche la loro salute. Insomma le pecore al pascolo brucano il lino, e in stalla lo mangiano dell’ottimo foraggio arricchito col olio di soia producendo così un latte naturale di altissima qualità tutto l’anno. E’ talmente richiesto che il consorzio è a caccia di allevatori che nutrano i propri animali con queste. Ecco come rinasce l’agricoltura. Scienza e natura a servizio della salute.

Niente da fare per le altre due magnificheimprese finaliste che si sono fermate ad un passo dal traguardo più ambito sbaragliando la concorrenza di centinaia di imprese di tutto il paese: il progetto dell’Orto Urbano di Borgo Pinti nella categoria Paese Amico e le etichette d’autore di Vernaccia di San Gimignano firmate da artisti-disabili nella categoria “Esportare il Territorio”. “I nostri giovani incarnano – conclude Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – le potenzialità e la forza del nostro territorio un tessuto produttivo ricco, capillare, che coinvolge uomini e donne e che per le sue caratteristiche rende la nostra regione, l’Italia, competitiva anche all’interno dei processi di mondializzazione dell’economia e delle idee. La Toscana ha dato prova, ancora una volta, di essere un inesauribile contenitore di innovazione ed intraprendenza”.

 

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