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Colletta Alimentare 2011 Notizie dalla toscana

La crisi non ferma la solidarietà: anzi, proprio la consapevolezza delle difficoltà di molti spinge i pisani a continuare a donare. A dirlo sono i risultati della 15a edizione, svoltasi sabato 26 novembre, della “Giornata nazionale della colletta alimentare”, promossa in tutta Italia da Banco Alimentare onlus con la collaborazione di istituzioni, enti locali e altre associazioni di solidarietà. La formula è nota: i clienti di punti vendita della grande distribuzione sono chiamati ad acquistare beni commestibili da consegnare all’uscita a volontari appositamente presenti, per essere poi distribuiti alle persone che si trovano in difficoltà. Ebbene, nella nostra realtà locale, l’operazione – organizzata come di consueto con il patrocinio di Provincia e Comune di Pisa – ha visto, alla propria conclusione, un bilancio di ben 81 tonnellate e 138 chili (fra tonno, fagioli, generi per l’infanzia e tanto altro) di prodotti raccolti: un risultato che bissa sostanzialmente quello dell’anno scorso, pari per l’esattezza a 81.763 kg. Con questa splendida conferma della propria disponibilità, la comunità pisana ha contribuito a un dato regionale di ben 717 tonnellate e a una ‘campagna’ nazionale che, con le sue circa 9.600, fa registrare una crescita del 2% rispetto al 2010.
“Oltre che a ciascuno di quanti hanno donato parte della loro spesa, un particolare ringraziamento – dichiara il coordinatore di zona della Colletta, Tommaso Quadrini, insieme al presidente della Provincia, Andrea Pieroni – va ai responsabili dei 56 centri delle catene alimentari che hanno ospitato l’iniziativa; agli oltre 700 volontari impegnati, per lo più appartenenti a enti no profit (tra gli altri, varie sedi di Pubblica Assistenza, Misericordia e Caritas; Acli, società San Vincenzo de’ Paoli, Associazione nazionale alpini, associazioni di pensionati e invalidi, organizzazioni di volontari antincendio e gruppi religiosi di varie confessioni); e a tutti i soggetti che hanno messo a disposizione uomini e mezzi, con in testa Forze armate, Poste Italiane e Td Group”.
Già in questi giorni, attraverso le 50 organizzazioni di volontariato convenzionate con il Banco Alimentare, partirà la consegna dei beni raccolti alle famiglie in stato di bisogno (circa 1.500 i nuclei e 9milla le persone in totale), direttamente a domicilio, grazie alle indicazioni fornite dai Servizi sociali dei Comuni. “Ancora una volta i pisani – aggiunge Pieroni – hanno dato dimostrazione di grande altruismo. Sono in tanti a soffrire la particolare costrizione economica del momento: eppure essi stessi, di fronte al maggior bisogno di altri, hanno saputo compiere il gesto dell’offrire, mettendo al centro la dignità e il valore della persona. Un segnale che veramente conforta: il valore di una collettività si misura anche nella sua capacità di proteggere le fasce più deboli”. (Com.)

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