energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Collisione navi Corsica: timori di danni ambientali vicini all’Arcipelago Cronaca

Livorno – Crescono i timori di danni ambientali dopo la collisione fra un traghetto ro-ro tunisino della Cotunav, l’Ulysses, e una portacontainer cipriota, la Vyrginia a circa 28 chilometri a nord Est di Capo Corso, avvenuto circa alle 7 di domenica 7 ottobre. Nello scontro non ci sono stati marittimi feriti, ma la zona è tenuta sotto controllo per la possibilità di danni ambientali. E’ scattato, infatti, il meccanismo “ramogepol” che mette in collaborazione le forze dell’ordine francesi, italiane e quelle di Monaco.

“Un inspiegabile incidente  – commenta la Cgil Toscana – dal momento che oggi le navi hanno strumenti in grado di prevenire eventi pericolosi sia per l’ambiente che per le persone”: “La prima domanda che ci poniamo è quali siano le misure di sicurezza dedicate agli equipaggi in casi anche come questi e se siano stati fatti rilievi a bordo per verificare lo stato fisico ma anche psicologico (dato lo shock evidente) dei marittimi a bordo. Dalla stampa si rileva che siano state le navi stesse a garantire che nessuno si sia fatto male”.

La CGIL Toscana e Livorno chiede quali garanzie esistono sul contenimento dello sversamento in mare che ieri era di 10 KMQ ed oggi è già di 20 con 600 m cubi di olio carburante: “Le operazioni di separazione delle due navi desta grande preoccupazione. Anche le isole dell’arcipelago Toscano sono a poche miglia da Capo Corso e tutta la costa Toscana come la Liguria sono a rischio. Un salto di vento è sempre possibile in mare. Il consorzio Lamma è presente e speriamo che possa prevedere e monitorare con estrema precisione, resta la preoccupazione dell’azione conseguente che si dovrebbe fare. La tempistica è essenziale in quanto una mareggiata anche minima potrebbe provocare l’affondamento del materiale con grave danno della flora dei fondali e in conseguenza anche della fauna.
Preoccupa inoltre che non si sia fatto cenno dei contenuti dei Ro Ro della nave Cipriota. Da Legambiente perviene preoccupazione e si paventa che possano contenere sostanze altamente tossiche e cancerogene”.

L’alta intensità di traffico nelle zone determinate dalla presenza di più porti nello spazio marino interessato, obbliga a interventi di sicurezza assolutamente trasparenti, conosciuti da lavoratori e cittadini, conclude la nota della Cgil.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »