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Coltivare la Memoria: la Linea Gotica Video del Giorno

Firenze – Terzo appuntamento con “Coltivare la Memoria” sulla Linea Gotica.Il video di Firenze Tv fa rivivere i 6 giorni che portarono allo sfondamento degli Alleati sul Monte Altuzzo, nei pressi del Passo del Giogo, e portandovi dentro al MuGot e nei bunker recuperati dall’associazione Gotica Toscana Aps.

La Linea Gotica, ribattezzata poi Linea Verde, fu un’opera difensiva fortificata costruita dai tedeschi in ritirata nell’Italia centro-settentrionale ad opera della Todt, una organizzazione incaricata di costruire opere di comunicazione e di difesa dipendente dagli alti comandi militari. Resistette dal 25 agosto 1944 al 21 aprile 1945, giorno della Liberazione di Bologna.

Il feldmaresciallo Albert Kesselring voleva che la ritirata dell’esercito tedesco fosse combattuta per infliggere al nemico il maggior numero di perdite possibili. Gli Alleati, invece, pensavano di sfondare la Gotica entro Natale 1944, ma i nazifascisti resistettero fino alla primavera successiva. Tante, troppe vite vennero spezzate. Tanti, troppi ragazzi caddero a terra per i colpi di mitragliatrice, per le mine, per i mortai, per le schegge degli alberi che venivano colpiti.

Quale fu il ruolo degli italiani? Alcuni lavoravano per la Todt, anche in maniera coatta, e di conseguenza erano dispensati dal dover imbracciare le armi. Altri combattevano per la Repubblica Sociale al fianco dei tedeschi. I partigiani, dopo la Liberazione di Firenze, non presero parte alla battaglia, ma ci fu comunque chi entrò nell’esercito cobelligerante italiano al fianco degli Alleati. Raggiungere il museo, situato a Ponzalla nel comune di Scarperia e San Piero, con mezzi propri non è difficile.

Provenendo dall’A1, uscire a Barberino di Mugello e seguire le indicazioni per l’autodromo passando sul lago di Bilancino. Arrivati a San Piero a Sieve, svoltare a sinistra immettendosi sulla strada provinciale 503 del Passo del Giogo e proseguire sempre sulla SP503 per alcuni chilometri. Il MuGot resterà sulla destra. Per arrivare coi mezzi pubblici, invece, ci sono due alternative: prendere l’autobus per Firenzuola dall’autostazione di Firenze nei pressi di Santa Maria Novella e scendere alla fermata a Ponzalla, situata a pochi metri dal museo, oppure andare in treno fino a San Piero a Sieve e da lì prendere l’autobus per Firenzuola scendendo sempre a Ponzalla. Lo stesso autobus prosegue fino al Passo del Giogo dove, prendendo il sentiero a piedi, è possibile raggiungere i vari bunker.

Nello specifico, il museo raccoglie pezzi straordinari. Dalle divise alle armi e alle munizioni usate per i combattimenti, dalle schegge al cannone, da una postazione radio con telescrivente a tutto l’occorrente per curare i feriti, dai plastici sul Giogo agli oggetti usati dai soldati quando non erano in battaglia. Per esempio, bottiglie di Coca Cola e, per i tedeschi, anche di Fanta, bottiglie di birra e di altri alcolici, tutto l’occorrente per farsi la barba, saponette, dentifrici, spazzolini, mazze da baseball, macchine fotografiche, videocamere e molto altro. Fino alla ricostruzione di un bunker tedesco con doppia uscita in cui si possono ammirare oggetti rinvenuti durante gli scavi e in cui sono ricostruite scene di vita quotidiana, come un ferito curato su una cuccetta e la zona degli ufficiali.

Video di Firenze Tv

 

 

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