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Combattenti per i curdi contro l’Isis, in Italia sorvegliati speciali, petizione di PaP Breaking news, Politica

Firenze – Il punto è: chi torna dalla battaglia contro l’Isis in una bara è omaggiato naturalmente come combattente per la libertà, mentre per chi la scampa e torna sano e salvo dalla stessa battaglia, viene richiesta la sorveglianza speciale. Una contraddizione senz’altro, che Firenze vive in pieno, dopo avere pianto il suo martire, Lorenzo Orsetti.  Invece, per quanto riguarda Maria Edgarda Marcucci detta Eddi, Davide Grasso, Paolo Andolina, Fabrizio Maniero detto Jack, Jacopo Bindi e Pierluigi Caria detto Luisi, ragazzi che hanno combattuto contro l’Isis e svolto opera di informazione sulla guerra in Siria, la questura di Torino e quella di Sassari chiedono l’applicazione della sorveglianza speciale.

Di cosa si tratta, lo spiega Potere al Popolo, nel corso della conferenza stampa tenuta oggi per lanciare la petizione in solidarietà al gruppo italiano combattente contro l’Isis.  “E’ una controversa misura di controllo fortemente lesiva della libertà personale – viene spiegato –  che si applica in assenza di reati specifici, sulla base di semplici “sospetti”, che impone il divieto di allontanarsi dall’abitazione nella quale si viene domiciliati, e che prevede l’obbligo di presentarsi alle autorità di sorveglianza nei giorni stabiliti e ogni qualvolta venga richiesto”.

La petizione, rivolta al Consiglio superiore della magistratura, al Ministero della Giustizia, ai gruppi parlamentari di Camera e Senato ed ai/alle candidati/e alle prossime elezioni europee e amministrative, si potrà firmare a questo link: https://poterealpopolo.org/petizione-contro-la-misura/ (in home sulla pagina di Potere al popolo).

“L’obiettivospiegano da Potere al Popolo è quello di non lasciare soli/e i/le ex combattenti che hanno fatto la stessa scelta di Lorenzo Orsetti, mentre viene loro riservato un trattamento palesemente intimidatorio. E’ assurdo che chi ha combattuto contro l’Isis, rischiando la propria stessa vita, venga trattato come un pericoloso criminale. Il tutto continuando a intrattenere normali rapporti con la Turchia di Erdogan, che ha imposto un vero e proprio embargo sui cantoni del Rojava mentre ha spalleggiato con rifornimenti e corridoi l’Isis, che continua a tenere rinchiuso Abdullah Ocalan nel completo isolamento sull’isola di Imrali, e che continua ad essere una minaccia per la democrazia e il principio di autodeterminazione dei popoli in Medio Oriente”.

Presente alla conferenza stampa anche il padre di Lorenzo Orsetti, Alessandro: “Dopo la morte di Lorenzo l’attenzione sta un po’ scemando sulla vicenda di questi ragazzi. Aderisco a questa petizione perché è importante che invece l’attenzione resti alta e che queste persone non paghino per una scelta giusta”. Alla petizione hanno già aderito con la propria firma Francesca Conti, candidata capolista di Potere al popolo a Firenze e Antonella Bundu, la candidata sindaca su cui converge anche il sostegno di Potere al Popolo. 

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