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Come cambierà l’Università di Firenze nel 2013 STAMP - Università

Il 2013 a Firenze sarà l'anno dei Dipartimenti. Anche l'Università di Firenze, infatti, attiverà dal 1° gennaio 2013 le nuove strutture di base richieste dalla cosiddetta "riforma Gelmini", la legge n. 240 del 2010. Prima, però, sarà il tempo delle elezioni. Secondo quanto previsto dal nuovo Statuto dell'Ateneo del capoluogo toscano, entrato in vigore l'8 maggio 2012, l'Università di Firenze verrà riorganizzata in 24 Dipartimenti che si occuperanno di didattica (come le vecchie Facoltà) e di ricerca (come i vecchi Dipartimenti). Le Facoltà lasceranno il passo alle Scuole, che coordineranno le attività didattiche e la gestione dei Corsi di Laurea incardinati nei vari Dipartimenti. I docenti (ordinari ed associati) ed i ricercatori verranno redistribuiti secondo i settori scientifico-disciplinari di afferenza ai singoli Dipartimenti, e così anche il personale tecnico-amministrativo. Le elezioni dei direttori delle nuove strutture dell'Ateneo da parte dei Consigli di Dipartimento, apertesi mercoledì 26 settembre, termineranno giovedì 4 otobre. I direttori saranno tanti quanti i Dipartimenti, ossia 24, e sostituiranno i presidi di Facoltà. Lunedì 15 ottobre si terranno, invece, le elezioni dei rappresentanti degli studenti nel Senato Accademico e nel Consiglio di Amministrazione. Il Senato Accademico sarà composto da 29 membri: il rettore, 10 direttori di Dipartimento, 10 fra professori e ricercatori suddivisi per le cinque aree disciplinari (biomedica, scientifica, scienze sociali, tecnologica ed umanistica), 3 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori e lettori linguistici, e 5 studenti. Entro il 1° ottobre sarà pubblicato il bando per la presentazione delle candidature dei 3 membri esterni del Consiglio di Amministrazione, mentre fra il 17 ed il 19 ottobre i direttori di Dipartimento eleggeranno 2 membri interni dello stesso Consiglio di Amministrazione. Quest'ultimo sarà composto, secondo lo Statuto, da 11 membri: il rettore, 3 membri esterni nominati dal Senato Accademico dopo la valutazione delle candidature fra personalità di alto profilo, 5 membri interni e 2 rappresentanti degli studenti. Il 23 ottobre, infine, docenti, ricercatori e personale tecnico-amministrativo voteranno per l'elezione al Senato Accademico di 2 rappresentanti dei professori e deri ricercatori per ciascuna delle cinque aree disciplinari (10 eletti totali) e 3 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici. Verranno quindi nominati il Direttore generale e gli organi di controllo e valutazione (Collegio dei revisori dei conti, Nucleo di valutazione), di discplina (Collegio di disciplina) e di garanzia (Comitato unico di garanzia per le pari opportunità).

Nella foto la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Firenze.

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