energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Come una comunità difende la sua storia industriale Opinion leader

Pistoia – La pubblicazione dell’Inventario dell’Archivio storico delle Officine meccaniche San Giorgio in Pistoia (1907-1971) conclude un lavoro più che decennale che ha visto coinvolte varie Amministrazioni comunali, la Soprintendenza archivistica per la Toscana, l’Archivio di stato di Pistoia, la Breda Costruzioni Ferroviarie e AnsaldoBreda. Inoltre la pubblicazione è stata possibile grazie al contributo della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia.

Enti pubblici locali e nazionali e una Società privata si sono cioè impegnati in un complesso lavoro di salvaguardia, riordino e inventariazione del patrimonio di carte, disegni tecnici, planimetrie e foto relative alla principale fabbrica metalmeccanica pistoiese e una delle più importanti realtà produttive della Toscana. La San Giorgio, una società industriale di Genova impiantò, infatti, nel 1906 un suo stabilimento a Pistoia per la produzione di automobili, rapidamente convertito a quella di carrozze e carri ferroviari.

Prese così avvio un storia, più che secolare, che ha visto uscire dall’antico stabilimento di via Pacinotti automobili, aerei, carriaggi militari, treni e tram e poi autobus, filobus, prodotti di carpenteria, macchine agricole, telai e macchinari tessili. Dalla privata San Giorgio si è passati alle Officine Meccaniche Ferroviarie Pistoiesi, del gruppo Iri, e quindi, in EFIM, alla Ferroviaria Breda Pistoiesi, poi Breda Costruzioni Ferroviarie e, oggi, a AnsaldoBreda di Finmeccanica.

Un percorso strettamente legato alla storia e alle vicende politiche, sociali ed economiche di Pistoia che ha visto coniugare in maniera forte, nel dopoguerra, la crescita democratica della città con gli esponenti politici e sindacali della fabbrica che hanno fornito alla classe dirigente locale e nazionale, consiglieri, assessori, sindaci, parlamentari e sindacalisti di vari partiti.

Il percorso che ha portato alla nascita dell’Archivio storico ebbe inizio nell’ultimo quarto del secolo scorso quando venne abbandonato il vecchio stabilimento di via Pacinotti e fu realizzato il nuovo insediamento industriale di via Ciliegiole. Il complesso, di oltre 130.000 mq. fu acquistato dal Comune di Pistoia e la città si ritrovò, amministratori, esponenti dell’élite culturale, studiosi e cittadini a confrontarsi con l’impegno di gestire la più grande area di archeologia industriale della Toscana, sostanzialmente intatta anche se fortemente segnata dal trascorrere del tempo.

I vecchi capannoni conservavano ancora le tracce del lavoro, del passaggio della vita quotidiana di intere generazioni di pistoiesi, di una produzione faticosa e raffinata di mezzi di trasporto pubblici. Insieme alla ricerca storica e allo studio dei manufatti prese anche corpo l’attenzione per le carte d’archivio abbandonate in alcuni locali.

Salvaguardate dalla dispersione e dall’incuria furono trasferite e custodite in locali del Comune e, dopo molti anni, acquisite al patrimonio storico comunale. Si trattava di carte relative al personale, di disegni tecnici e planimetri e di foto che costituivano un complesso Archivio d’impresa.

Oggi, dopo il lavoro di riordino e inventariazione compiuto dal sottoscritto su incarico del Comune di Pistoia e sotto la sorveglianza della Soprintendenza archivistica per la Toscana, quelle carte costituiscono ciò che è rimasto, degli archivi delle Officine Meccaniche San Giorgio e delle Officine Meccaniche Ferroviarie Pistoiesi e sono consultabili e usabili per ricerche, studi, tesi e pubblicazioni presso la sede dell’Archivio Storico del Comune di Pistoia in via Pacinotti.

L’Archivio è stato così strutturato in 6 serie contrassegnate da numeri romani e per un numero complessivo di 236 unità archivistiche, contenenti oltre 4000 schede personali, 354 fascicoli, 370 libretti individuali, 235 disegni, 518 foto e 150 schede tecniche, comprese in un arco cronologico che va dal 1907, anno dell’inizio dell’attività produttiva, al 1971, corrispondente all’inizio delle operazioni di trasferimento dello stabilimento.

Alcune serie sono strutturate in sottoserie contrassegnate da numeri arabi. Per ogni unità sono indicati il titolo originale o attribuito, gli estremi cronologici e il contenuto ed è stata segnalata la presenza di allegati o documenti di particolare valore. Si sono rivelate particolarmente ricche e significative le serie del Personale e della Produzione che offrono dati e informazioni sulla fabbrica, sulle modalità della produzione, sulle persone impiegate, su salari e stipendi e sull’organizzazione del lavoro.

Il riordino delle planimetrie e dei disegni si è dimostrato particolarmente impegnativo. Si tratta, infatti, spesso di disegni di grande dimensione su carta, carta lucida o su radex con rotture, mancanze e piegature e che richiederebbero un restauro. I disegni sono stati condizionati in cartelle di cartone realizzate appositamente e sono stati separati tra loro con fogli di carta barriera da conservazione, per evitare il proliferare di eventuali muffe e rendere più facile la consultazione. Per ogni disegno sono stati rilevati titolo originale o attribuito, scala, supporto e dimensioni espresse in centimetri. Anche in questo caso sono segnalati dati particolarmente significativi.

La documentazione fotografica è costituita in gran parte dalla riproduzione della raccolta di foto conservata presso la sede della Breda Costruzioni Ferroviarie. L’Archivio è depositato presso l’Archivio Storico del Comune di Pistoia come Archivio aggregato.

 

Foto: Francesco Melani “Capannoni della San Giorgio”, 1949 – Collezione Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »