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Come con l’Inter: la Viola segna per prima ma il Napoli fa il risultato (1-2) Sport

Firenze – Più o meno come contro l’Inter. La Fiorentina segna per prima e illude i tifosi di poter compiere una clamorosa impresa contro il Napoli di Spalletti primo in classifica a punteggio pieno, ma alla fine sono loro a raccogliere punti e vittoria finale. Al Franchi il match clou della settima giornata di A termina 2-1 per i partenopei. La Viola non ha demeritato ma i biancocelesti si sono rivelati una volta di più squadra spietata e a nulla sono valse le mosse di Italiano per riuscire prima a condurre in porto la partita e poi a riprenderla quando i gigliati si sono trovati sotto di due gol. La Fiorentina va in campo con il solito 4-3-3 e il tridente questa volta è composto da Callejon, Gonzalez e Vlahovic. Sugli spalti sono 15mila i tifosi che sono riusciti ad acquistare il preziosissimo tagliando e un paio di centinaia che non sono riusciti a trovare il biglietto fuori dalla Curva Fiesole incitano la squadra a suon di cori e di bandiere che garriscono al vento, come nel miglior inizio dell’inno Viola. Dopo una prima fase di studio la Fiorentina va in vantaggio per prima. E’ il 28° e i viola battono un calcio d’angolo dalla sinitra. Vlahovic rimette il pallone nel mezzo, Martinez Quarta si insinua prepotentemente e con una girata spedisce il pallone in porta. Veemente la reazione del Napoli che porta al pareggio al 38° sugli sviluppi di un calcio di rigore assegnato ai biancocelesti dall’arbitro per un fallo di Quarta su Osimhen lanciato a rete. Batte Insigne, Dragowski para poi sul tentativo dell’attaccante partenopeo di ribadire a rete il portiere viola si supera un’altra volta ma niente può alla fine su Lozano che pareggia.

Nella ripresa il Napoli assesta subito il colpo del Ko: sono passati appana tre minuti dal fischio di avvio quando Zielinski su calcio di punizione pesca Rrahmani in area che di testa spedisce il pallone in rete. Napoli-Fiorentina 2-1 e lo spettro dei nerazzurri campioni d’Italia torna prepotentemente ad affacciarsi. I Viola però hanno due belle occasioni per portarsi in parità con Milenkovic al 55° (Rrhamani la leva dalla porta in scivolata) e al 60° con Sottil (gran tiro dalla destra parato da Ospina). Ma la palla non vuole entrare dentro. Da qui in avanti comincia la girandola dei cambi per le due squadre. Il Napoli ha ancora un’opportuinità al 62° con Osimhen che attacca sulla destra e mette nel mezzo per Elmas il quale non ci arriva per pochissimo. Si gioca fino al 94° ma il risultato purtroppo per la Fiorentina non cambia più.

Cosi Luciano Spalletti ai microfoni di DAZN: “Non è facile affrontare squadre come quella viola, anche dal punto di vista fisico. Per fortuna abbiamo davanti dei calciatori veloci che diventano difficili da prendere quando vengono lanciati in profondità. In certe partite non basta nemmeno essere in vantaggio per stare tranquilli, non siamo riusciti a trovare Mertens e Petagna per chiudere la partita nel finale. Rrahmani e Koulibaly? Hanno sofferto solo alcune palle lunghe su Vlahovic, per il resto se la sono sbrigata splendidamente nonostante i viola spingessero tantissimo sugli esterni soprattutto con Sottil che è un signor giocatore in quella parte del campo. Per fare bene bisogna portare a casa qualche partita in modo sofferto. Quella di oggi lo è stata, sebbene credo che alla fine abbiamo meritato”. E subito dopo Italiano: “La sconfitta ci può stare, non meritavamo di uscire senza punti. Sono contento della prestazione, meno di quanto abbiamo fatto negli ultimi dieci minuti dopo nonostante i molti attaccanti in campo non ci siamo resi pericolosi. Calo nei secondi tempi? Credo dipenda tanto dagli episodi e da come si evolve la gara. Non è una questione fisica, ciò che è successo è dovuto solo a una questione mentale.Ricordiamoci che ci sono anche gli avversari e che quando questi rientrano in partita non è facile continuare a dominarli. Lavorerò su questo aspetto, ma dopo due mesi e mezzo di lavoro non si può essere perfetti. Sono convinto che i margini di miglioramento siano enormi, la partita di oggi dimostra che abbiamo valore e che dobbiamo solo tirarlo fuori al cento per cento”.

FIORENTINA (4-3-3): Dragowski; Odriozola (31′ st Benassi), Milenkovic, Martinez Quarta, Biraghi; Bonaventura (31′ st Kokorin), Pulgar (19′ st Torreira), Duncan (31′ st Maleh); Callejon (11′ st Sottil), Vlahovic, Gonzalez. Allenatore: Italiano. NAPOLI (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Rrahamani, Koulibaly, Mario Rui; Anguissa, Fabian Ruiz (38′ st Mertens), Zielinski (11′ st Elmas); Lozano (11′ st Politano), Oshimen, Insigne (24′ st Demme). Allenatore: Spalletti. Arbitro: Sozza di Seregno. Reti: 29′ pt Martinez Quarta; 39′ pt Lozano; 4′ st Rrhamani. Note: ammoniti Bonaventura; Italiano, Martinez Quarta, Milenkovic, Anguissa, Mario Rui.

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